Gennaio 20 2026 0Comment

Novità Legge 198/2025 (ex DL 159/2025) – Obbligo di gestione dei “Near Miss” (Mancati Infortuni) per aziende con più di 15 addetti.

Gentili Clienti,

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 29 dicembre 2025, n. 1981, è stato convertito il Decreto Legge “Misure urgenti in materia di salute e sicurezza”.

Tra le diverse novità introdotte, preme evidenziare una disposizione che impatta direttamente sull’organizzazione aziendale delle imprese strutturate (con più di 15 lavoratori).

  1. Il Nuovo obbligo: tracciamento dei mancati infortuni (Art. 15)

L’articolo 15 della nuova Legge introduce l’obbligo, per le imprese con più di 15 dipendenti, di identificare, tracciare e analizzare i cosiddetti “mancati infortuni” (Near Miss).

Sebbene le modalità specifiche di comunicazione dei dati aggregati saranno definite da un successivo decreto ministeriale (atteso entro giugno 2026), l’obbligo di dotarsi di una procedura interna è di fatto immediato, in quanto il sistema dovrà essere operativo non appena le linee guida saranno pubblicate.

  1. Cosa si intende per “Near Miss”

Secondo le linee guida tecniche INAIL, un Near Miss è un evento lavorativo che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno alla salute (malattia o fatalità), ma che per puro caso non lo ha prodotto.

Esempio: Caduta di un carico sospeso in un’area di transito momentaneamente deserta.

Gestire questi eventi è fondamentale perché, statisticamente, essi sono “precursori” degli infortuni gravi.

  1. La Procedura operativa da attivare

Per adempiere alla normativa e prepararsi alle future comunicazioni obbligatorie, le aziende devono implementare una Procedura di Gestione dei Near Miss strutturata come segue:

FASE A: Segnalazione “No Blame”

I lavoratori devono essere dotati di un modulo (cartaceo o digitale) per segnalare l’evento. È essenziale promuovere un approccio “No Blame” (nessuna colpa): il lavoratore non deve temere sanzioni per aver segnalato un errore o un rischio, poiché l’obiettivo è correggere il processo, non punire la persona.

FASE B: Registrazione e Analisi

L’azienda (tramite RSPP e Preposti) deve registrare l’evento in un apposito registro e analizzarne le cause. Non basta dire “è successo”; bisogna capire perché (es. guasto tecnico, procedura errata, carenza formativa).

FASE C: Azioni Correttive e Preventive

A seguito dell’analisi, devono essere intraprese azioni concrete per evitare che l’evento si ripeta (es. manutenzione straordinaria, aggiornamento del DVR, nuova formazione).

FASE D: Feedback

È necessario informare i lavoratori delle azioni intraprese a seguito della loro segnalazione, per mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza.

  1. Vantaggi Immediati: Sconto INAIL (Modello OT23)

Oltre ad essere un obbligo di legge in via di definizione, la corretta gestione dei mancati infortuni rappresenta già oggi un’opportunità economica.

L’INAIL, attraverso il Modello OT23 2025 da comunicare entro il 28.02.2026, riconosce una riduzione del tasso medio di tariffa alle aziende che dimostrano di aver attuato interventi di miglioramento basati proprio sulla rilevazione dei mancati infortuni.

  1. Prossimi Passi

Lo Studio è a disposizione per supportarvi nella redazione della Procedura Personalizzata e nella fornitura della modulistica necessaria (Moduli di segnalazione e Registro eventi), in conformità con le nuove disposizioni.

Vi invitiamo a contattarci per verificare l’adeguamento della vostra organizzazione.

Cordiali saluti,

Barbara Calvi

Tecnico della Prevenzione

 

 

PROCEDURA DI GESTIONE DEI NEAR MISS (Mancati Infortuni)

 

Obiettivo: Intercettare l’evento prima che diventi infortunio. Secondo la “Piramide di Heinrich” (spesso citata nei documenti INAIL), per ogni infortunio grave ci sono decine di infortuni lievi e centinaia di mancati infortuni.

Agire qui significa eliminare la base della piramide.

  1. Definizione (Cosa segnalare)

Va chiarito ai lavoratori che devono segnalare non solo i quasi-infortuni evidenti, ma qualsiasi “Situazione Pericolosa” o “Atto Insicuro”.

  • Near Miss: Un evento che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno alla salute, ma per fortuna non lo ha fatto (es. un carico sospeso si sgancia ma cade in un’area vuota; un lavoratore scivola su una macchia d’olio ma riesce a non cadere).
  • Situazione Pericolosa: Una condizione intrinseca (es. una protezione mancante su una macchina, un cavo elettrico scoperto).
  1. Il Flusso della procedura (Step-by-Step)

Secondo i documenti INAIL caricati, il processo deve seguire 4 fasi cicliche:

FASE A: Segnalazione (Il cuore del sistema)

  • Chi: Tutti i lavoratori.
  • Come: Tramite un modulo semplice (cartaceo o digitale). Il modulo deve richiedere: data, luogo, descrizione sintetica dell’accaduto e, se possibile, una foto.
  • Principio fondamentale: “No Blame” (Nessuna Colpa). I lavoratori devono essere rassicurati che la segnalazione non porterà a sanzioni disciplinari, altrimenti smetteranno di segnalare. La segnalazione serve a correggere il sistema, non a punire la persona.

FASE B: Registrazione e valutazione

  • Chi: RSPP, Preposto o un “Team di Valutazione” (nelle aziende più grandi).
  • Azione: La segnalazione viene protocollata. Si valuta la gravità potenziale. Non tutti i near miss sono uguali: quelli ad alto potenziale di danno richiedono un’analisi immediata.
  • Strumento: Utilizzare una matrice di rischio semplificata (Probabilità x Danno) per prioritizzare l’intervento.

FASE C: Analisi delle cause (Root Cause Analysis)

Non fermarsi alla causa immediata (“era distratto”), ma cercare la causa radice:

  • Tecnica: Il macchinario ha ceduto? Perché? Manutenzione carente?
  • Organizzativa: La procedura era sbagliata? C’era fretta per la produzione?
  • Umana: Mancava formazione o addestramento?

L’analisi deve portare a definire una Azione Correttiva specifica (es. “installare un carter”, “modificare la procedura di carico”, “formazione aggiuntiva”).

FASE D: Feedback e monitoraggio

  • Feedback: È cruciale dire al lavoratore che ha fatto la segnalazione: “Grazie, abbiamo analizzato il problema e abbiamo deciso di fare X”. Se il lavoratore non riceve feedback, penserà che segnalare è inutile.
  • Monitoraggio: Verificare dopo 3-6 mesi se l’azione correttiva ha funzionato e se l’evento si è ripetuto.
  1. Strumenti operativi da predisporre

Per rendere la procedura attiva, dovresti fornire al cliente:

  1. Modulo di Segnalazione “Smart”: Un foglio semplice o un QR code che rimanda a un form online, con campi: Reparto, Descrizione evento, Suggerimento del lavoratore.
  2. Registro dei Near Miss: Un file Excel dove tracciare: Data, Descrizione, Causa Radice, Azione Intrapresa, Responsabile, Stato (Aperto/Chiuso). Questo registro sarà fondamentale per dimostrare l’adempimento all’Art. 15 della nuova legge.
  3. Informativa ai Lavoratori: Una breve nota o un incontro formativo (toolbox talk) di 15 minuti per spiegare cos’è un near miss e perché è importante segnalarlo.

Vantaggi Immediati (Leva per il Cliente)

Oltre a prepararsi all’obbligo di legge, implementare questo sistema ora permette di:

  • Ridurre il Tasso INAIL (OT23): Nel modello 2026 caricato, la sezione “Azioni Intraprese” richiede esplicitamente di elencare azioni correttive derivanti da “valutazioni/azioni/proposte di miglioramento” (che includono i near miss).
  • Tutela Legale: In caso di infortunio grave futuro, avere un registro che dimostra un’attività proattiva di gestione dei rischi è una potente prova a discarico per dimostrare l’assenza di colpa organizzativa (modello 231 esimente).

 

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Gestione-degli-incidenti-near-miss

Legge-29-dicembre-2025-n.-198

Testo-del-DL-159-2025-coordinato

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