A fine maggio / primi di giugno 2026 è prevista la pubblicazione della nuova ISO 11228-3:2026, seconda edizione della norma tecnica interamente dedicata alla valutazione del rischio da movimenti ripetitivi e sforzi degli arti superiori nelle attività di movimentazione manuale nei luoghi di lavoro. Il documento aggiorna il riferimento tecnico per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e sostituisce la precedente edizione del 2007, introducendo aggiornamenti metodologici significativi per chi si occupa di ergonomia e sicurezza sul lavoro.
Attualmente, secondo i codici internazionali armonizzati, la norma si trova nella fase editoriale finale prima del rilascio ufficiale (Stage 60.00 – International Standard under publication).
UN RIFERIMENTO TECNICO SU UN RISCHIO ANCORA MOLTO ATTUALE
La ISO 11228-3 fa parte della serie ISO 11228, che costituisce il principale riferimento normativo internazionale per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC). In Italia, queste norme tecniche rappresentano i criteri di riferimento diretti per l’adempimento degli obblighi di legge previsti dall’Art. 168, comma 3 e dall’Allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008 e, s.m.i..
In questo contesto, la norma si applica in presenza di uno o più compiti ripetitivi degli arti superiori che comportino la movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza per almeno un’ora complessiva durante il turno di lavoro. Il testo propone un percorso strutturato che va dall’identificazione del pericolo alla valutazione del rischio, fino alla sua efficace riduzione.
COSA CAMBIA RISPETTO ALL’EDIZIONE PRECEDENTE
La seconda edizione della ISO 11228-3 non stravolge, ma aggiorna approfonditamente l’impianto generale della norma sulla base delle più recenti evidenze biomeccaniche ed epidemiologiche. Introduce importanti novità metodologiche in merito agli strumenti e ai criteri di valutazione del rischio, formalizzando in particolare:
- Un nuovo metodo di valutazione rapida (Allegato B): strutturato con un modello operativo a domande sì/no, permette di classificare le condizioni lavorative come accettabili, critiche o intermedie senza la necessità di strumenti di misura complessi o competenze ergonomiche specialistiche (sezione B.3, figura B.1).
- Una rassegna comparativa dei diversi metodi di valutazione dettagliata (Allegato C – Tabella C.1): fornisce una guida chiara orientando l’utente tra strumenti quali OCRA checklist,OCRA index, ACGIH Hand Activity TLV, Revised Strain Index, HARM, DUET, EAWS e altri, indicando per ciascuno i criteri di inclusione, la validità e i settori di applicazione consigliati.
- I criteri di inclusione e di validazione scientifica dei metodi (Allegato C – Tabella C.2): i diversi strumenti vengono distinti e classificati in base al loro livello di evidenza, separando i metodi con validità predittiva, quelli con validità concorrente e quelli privi di validazione epidemiologica. Questo consente ai professionisti della sicurezza di scegliere gli strumenti analitici con maggiore consapevolezza del loro effettivo rigore scientifico.
PERCHÉ È RILEVANTE PER LE IMPRESE
Il campo di applicazione della norma spazia trasversalmente in molteplici settori, dalla produzione industriale di massa alla logistica, dall’agroalimentare all’edilizia, fino al settore sanitario e amministrativo. La struttura a tre livelli prevista dal quadro normativo – che articola l’analisi in valutazione rapida, valutazione dettagliata con metodo analitico e analisi multitask per le rotazioni complesse – permette alle aziende di graduare l’impegno valutativo in funzione della reale complessità dei processi interni.
Per le imprese e i consulenti della sicurezza, la pubblicazione di questa edizione rappresenta un’occasione concreta per aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ottimizzare le procedure di sorveglianza sanitaria e allineare le metodologie aziendali allo stato dell’arte normativo internazionale più recente.