Questo documento è stato redatto per fornire una guida operativa completa alla valutazione del rischio chimico per la salute secondo il modello MoVaRisCh 2026, approvato dalle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia.
- Premessa: Le Variazioni del Modello 2026
L’aggiornamento del 28 febbraio 2026 non stravolge l’impianto metodologico originale ($R = P \times E$), ma introduce correzioni mirate per allinearsi alle recenti evoluzioni normative (Regolamenti REACH, CLP e D.Lgs. 135/2024).
Principali novità rispetto alle versioni precedenti:
- Codici EUH e Miscele Pericolose: Introdotta una nota applicativa fondamentale: gli score di diverse indicazioni EUH (come EUH029, EUH031, EUH066, ecc.) si applicano esclusivamente se la miscela è già classificata come pericolosa. Se la miscela non è classificata pericolosa, non si possono “alzare” i punteggi P usando questi codici, ma bisogna seguire le regole specifiche per le miscele non classificabili.
- Rimozione codici EUH211 ed EUH212: Questi codici (relativi al biossido di titanio) non sono più utilizzati nella tabella dei punteggi P (nella bozza 2025 avevano score 5,50).
- Raffinamento Sensibilizzanti Cutanei: Per le miscele non classificabili contenenti sensibilizzanti, è stata introdotta una distinzione di punteggio tra le categorie:
- Skin Sens. 1A: Score 4,00.
- Skin Sens. 1B: Score 2,50.
- Interferenti Endocrini: Inserimento di nuovi codici di pericolo (EUH380 con score 10,00 e EUH381 con score 8,00) in conformità al Regolamento (UE) 2023/707.
- Area Approfondimento: Manuale Operativo MoVaRisCh
Questa sezione è dedicata a chi affronta per la prima volta la valutazione del rischio chimico per la salute.
- I Dati di Input (Cosa serve prima di iniziare)
Non è possibile iniziare senza aver censito gli agenti chimici presenti. Per ogni sostanza o miscela è necessario reperire:
- Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) aggiornata: È la fonte primaria. Si devono consultare la Sezione 2(Identificazione dei pericoli – Frasi H) e la Sezione 3 (Composizione/Informazioni sugli ingredienti).
- Dati di Processo:
- Stato fisico (gas, liquido, solido/polvere).
- Quantità utilizzata giornalmente.
- Temperatura operativa (To) e Temperatura di ebollizione (Te) per i liquidi.
- Tempi di esposizione effettivi dei lavoratori.
- Misure di controllo presenti (aspirazione, sistemi chiusi, ecc.).
- I Passaggi per la Valutazione della Singola Sostanza/Miscela
Il rischio (R) è il prodotto tra Pericolo (P) ed Esposizione (E).
Step 1: Determinazione dell’Indice di Pericolosità (P)
L’indice P rappresenta la pericolosità intrinseca (score da 1 a 10).
- Regola d’oro: Se una sostanza ha più frasi H, si sceglie sempre lo score più elevato tra quelli presenti nelle tabelle del modello.
- Nota importante: Il modello MoVaRisCh non si applica ad agenti cancerogeni o mutageni di categoria 1A e 1B, per i quali non esiste una soglia di rischio irrilevante e si applica il Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/08.
Step 2: Determinazione dell’Esposizione Inalatoria (Einal)
L’esposizione è calcolata tramite il prodotto tra Intensità (I) e Distanza (d): Einal = I \d. Per ottenere I si utilizzano 4 matrici sequenziali:
- Matrice 1 (Disponibilità D): Incrocia proprietà chimico-fisiche e quantità in uso.
- Matrice 2 (Indicatore d’uso U): Incrocia la Disponibilità (D) con la tipologia d’uso (es. sistema chiuso vs uso dispersivo).
- Matrice 3 (Indicatore di Compensazione C): Incrocia l’Indicatore d’uso (U) con le misure di controllo (es. aspirazione localizzata).
- Matrice 4 (Sub-indice I): Incrocia la Compensazione (C) con il tempo di esposizione giornaliero.
Infine, si moltiplica I per il valore d (distanza dalla sorgente): se il lavoratore è a meno di 1 metro, d=1 (il rischio resta pieno); oltre i 10 metri, d=0,1.
Step 3: Determinazione dell’Esposizione Cutanea (Ecute)
Si utilizza una specifica matrice che incrocia la Tipologia d’uso con i Livelli di contatto cutaneo (accidentale, discontinuo, esteso). Il valore ottenuto varia da 1 a 10.
Step 4: Calcolo del Rischio Combinato (Rcum)
Se l’agente può essere assorbito sia per via inalatoria che cutanea, si calcola il rischio cumulativo con la formula:
Rcum = radice quadrata della somma di Rinal2 + Rcute2 al quadrato
- Calcolo del Rischio di Mansione
La valutazione non si ferma alla singola sostanza, ma deve riflettere l’attività del lavoratore:
- Identificazione della Mansione: Il datore di lavoro deve definire con precisione i compiti del lavoratore.
- Criterio del “Peggiore Scenario”: Se un lavoratore usa più prodotti, la sua classificazione di rischio avverrà in base al valore di R più elevato riscontrato tra tutti gli agenti utilizzati.
- Rischio da Combinazione: Se tutti i singoli agenti risultano “irrilevanti”, bisogna comunque effettuare una valutazione di combinazione, considerando l’agente più pericoloso (P più alto) e sommandovi il tempo complessivo di esposizione a tutti gli agenti chimici nella giornata.
- Schema Riassuntivo: Interpretazione dei Risultati
Una volta ottenuto il valore numerico di R, si identifica la zona di appartenenza per decidere le misure di prevenzione:
| Valore di R | Fascia di Rischio | Azioni Richieste |
| 0,1< R < 15 | ZONA VERDE | Rischio Irrilevante per la salute. |
| 15 < R < 21 | ZONA ARANCIO | Incertezza: Revisione dei punteggi e consultazione del Medico Competente. |
| 21 < R <40 | SUPERIORE | Rischio NON irrilevante. Obbligo di sorveglianza sanitaria e misure specifiche. |
| R > 80 | GRAVE | Rischio elevatissimo. Implementare immediatamente misure tecniche e sostituzione. |
Nota Finale: Mentre MoVaRisCh risponde all’obbligo di valutare il rischio Salute (effetti tossicologici), il D.Lgs. 81/08 impone anche la valutazione del rischio Sicurezza (incendio, esplosione, reazioni pericolose) per la quale il datore di lavoro deve adottare criteri idonei
Per spiegare la metodologia MoVaRisCh 2026, è fondamentale scomposizione dell’indice di Esposizione (E).
Mentre il pericolo (P) è un valore statico che prendi dalla tabella delle frasi H, l’esposizione (E) è dinamica e si calcola attraverso un sistema di matrici a cascata. Ecco il dettaglio operativo.
AREA APPROFONDIMENTO: IL SISTEMA DELLE MATRICI, è certamente più facile nel pdf allegato con le tabelle
La valutazione si divide in due percorsi: Esposizione Inalatoria ed Esposizione Cutanea.
- ESPOSIZIONE INALATORIA (Einal)
Il valore finale Einal deriva dal calcolo: Einal = I \d.
Per ottenere l’intensità (I), devi attraversare 4 matrici fondamentali.
MATRICE 1: Disponibilità del prodotto (D)
Serve a capire “quanto” prodotto può potenzialmente finire nell’aria.
- Input richiesti: * Stato fisico: Solido (polverosità bassa/media/alta) o Liquido.
- Volatilità (per i liquidi): Devi incrociare la Temperatura operativa (To) con la Temperatura di ebollizione ($T_e$).
- Quantità in uso: Quantità usata nel ciclo lavorativo (es. <1kg, 1-10kg, etc.).
- Risultato: Ottieni un valore D (da 1 a 10). Più il prodotto è volatile e in grandi quantità, più D è alto.
MATRICE 2: Indicatore d’uso (U)
Serve a capire “come” viene usato il prodotto.
- Input richiesti: Valore D (dalla Matrice 1) e Tipologia d’uso.
- Sistema chiuso: Il prodotto non esce dall’impianto (Rischio basso).
- Inclusione in matrice: Il prodotto è inglobato (es. resine).
- Uso controllato: Travasi protetti, flaconi dosatori.
- Uso dispersivo: Spruzzatura, stesura a mano su ampie superfici (Rischio alto).
- Risultato: Ottieni un valore U.
MATRICE 3: Indicatore di Compensazione (C)
Qui valuti le difese tecniche presenti in azienda.
- Input richiesti: Valore U (dalla Matrice 2) e Misure di controllo.
- Ventilazione generale: Semplice ricambio d’aria.
- Aspirazione localizzata: Cappe, bracci aspiranti nel punto di emissione.
- Segregazione: Il processo avviene in un locale separato ma non totalmente chiuso.
- Risultato: Ottieni un valore C. Se l’aspirazione è efficace, il valore di C sarà molto più basso di U.
MATRICE 4: Sub-indice di Intensità (I)
Il passaggio finale per l’inalazione.
- Input richiesti: Valore C (dalla Matrice 3) e Tempo di esposizione.
- Devi inserire la durata effettiva (es. <15 min, 15-120 min, 2-4 ore, >4 ore).
- Risultato: Ottieni l’intensità I.
Calcolo Finale Einal: Moltiplica I per il coefficiente di distanza d.
- d = 1 se il lavoratore è vicino alla sorgente (< 1m).
- d = 0,1 se è lontano (> 10m).
- ESPOSIZIONE CUTANEA (Ecute)
MoVaRisCh usa una matrice semplificata ma rigorosa per il contatto con la pelle.
- Input richiesti: 1. Tipologia d’uso: (la stessa usata per l’inalazione: sistema chiuso, controllato o dispersivo).
- Livello di contatto:
* Accidentale: Contatto non previsto, solo per errore.
* Discontinuo: Piccoli schizzi frequenti o contatto con mani sporche.
* Esteso: Immersione, applicazione manuale su grandi superfici, contatto con indumenti bagnati dal prodotto.
- Risultato: Ottieni direttamente il valore Ecute (da 1 a 10).
SCHEMA RIASSUNTIVO DEL FLUSSO OPERATIVO
Snippet di codice
graph TD
A[SDS: Frasi H] –> P(Indice Pericolo P)
subgraph Esposizione Inalatoria
B[Proprietà Chimico-Fisiche + Quantità] –> M1(Matrice 1: Disponibilità D)
M1 –> M2(Matrice 2: Tipo d’uso U)
M2 –> M3(Matrice 3: Misure Controllo C)
M3 –> M4(Matrice 4: Tempi Esposizione I)
M4 –> Einal(E inalatoria = I x distanza)
end
subgraph Esposizione Cutanea
F[Tipo d’uso + Livello Contatto] –> Ecute(E cutanea)
end
P –> R(Calcolo Rischio R)
Einal –> R
Ecute –> R
R –> Final{Classificazione}
Final –> |R < 15| Irrilevante
Final –> |R > 21| Non Irrilevante
Perché questi passaggi sono fondamentali?
- Dettaglio Tecnico: La Matrice 1 costringe il valutatore a conoscere la chimica del prodotto (ebollizione/volatilità), non basta “leggere l’etichetta”.
- Premialità: La Matrice 3 premia le aziende che investono in aspirazione localizzata, abbassando drasticamente il rischio calcolato.
- Realismo: La Matrice 4 evita di sovrastimare rischi per attività che durano pochi minuti al giorno, permettendo una gestione della sicurezza proporzionata al pericolo reale.
Importante:
Se stai valutando una mansione che usa 10 prodotti diversi, dovrai ripetere questo schema per ogni singolo prodotto.
Il rischio della mansione sarà il valore più alto ottenuto tra i 10, oppure una combinazione se sono tutti sotto la soglia di irrilevanza (come previsto dall’aggiornamento 2026).