Settembre 14 2026 0Comment

Decreto 10 Settembre 2026: Al via l’esonero contributivo per le imprese certificate UNI/PdR 192:2026

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Famiglia, ha firmato il decreto del 10 settembre 2026 che sblocca nuovi e importanti incentivi per il welfare aziendale. Il provvedimento, che dà attuazione al D.L. 30 aprile 2026, n. 62, mira a sostenere le imprese che investono concretamente nel benessere delle famiglie, nella natalità e nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

I Vantaggi economici: esonero fino a 50.000 Euro

In attuazione dell’articolo 6 del DL 62/2026, il nuovo impianto normativo riconosce uno sgravio mirato sui contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro virtuosi. I dettagli chiave della misura includono:

  • Esonero dell’1%: Riduzione dei contributi previdenziali nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna azienda.
  • Copertura Triennale: La misura è attiva per il triennio 2026-2028, con un plafond stanziato di 7 milioni di euro per il 2026 e 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
  • Promozione Internazionale: Oltre ai vantaggi contributivi, le aziende beneficeranno di specifiche attività promozionali curate dall’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Come accedere: La Certificazione UNI/PdR 192:2026

La condicio sine qua non per ottenere l’esonero è il possesso di una specifica certificazione, i cui parametri di riferimento sono dettati dalla prassi UNI/PdR 192:2026.

Entrata in vigore il 14 aprile 2026, la prassi definisce requisiti per le organizzazioni che implementano misure volte a favorire la conciliazione vita familiare-lavoro. La realizzazione delle politiche aziendali a sostegno della famiglia, con attenzione specifica alla maternità, alla paternità e ai carichi di cura familiare, prevede la definizione di un sistema di gestione interno supportato da indicatori prestazionali (KPI).

Per valutare il livello di maturità interno, il sistema richiede il monitoraggio di pratiche e performance suddivise in sette aree di intervento:

  • Organizzazione del lavoro e flessibilità oraria/spaziale
  • Supporto alla maternità
  • Supporto alla genitorialità
  • Supporto agli impegni di cura
  • Salute e benessere
  • Sostegno economico e servizi per le famiglie
  • Sviluppo professionale e continuità di carriera

Rilascio e validità del certificato

In base a quanto stabilito dal decreto, il certificato di conformità avrà una validità pari a 36 mesi.

La prassi definisce un processo di valutazione della conformità di terza parte per le organizzazioni private e, compatibilmente con il quadro normativo vigente, pubbliche. Il rilascio delle certificazioni deve essere curato da organismi accreditati, il cui certificato di accreditamento sia stato rilasciato in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1.

Questa sinergia tra incentivi statali e standardizzazione UNI rappresenta un passo cruciale per la costruzione di un mercato del lavoro moderno, dove lo sviluppo professionale e le esigenze familiari cessano di essere opzioni alternative per diventare obiettivi complementari.

uni PdR 192 del 2026

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