Gentile Cliente,
La Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n° 484 del 9 giugno 2026, introducendo misure contingibili e urgenti per ridurre i rischi derivanti dall’esposizione prolungata al calore e alla radiazione solare. Di seguito abbiamo sintetizzato le disposizioni essenziali per aiutarvi ad adeguare rapidamente le vostre procedure ed evitare sanzioni, garantendo la sicurezza dei lavoratori.
Ambiti di applicazione e periodo
- Periodo di validità: Le disposizioni sono in vigore dal 10 giugno 2026 fino al 23 settembre 2026.
- Settori vincolati: La norma riguarda le attività lavorative svolte con esposizione prolungata al sole nei settori dell’agricoltura, del florovivaismo, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave.
Condizioni del divieto
- Fascia oraria: Per i settori sopra indicati, è vietato lo svolgimento dell’attività lavorativa dalle ore 12:30 alle ore 16:00.
- Quando scatta il blocco: Il divieto è valido esclusivamente nei giorni in cui la mappa del rischio sul sito www.worklimate.it segnala un livello di rischio “ALTO”.
- Parametri da controllare: La verifica sulla piattaforma deve essere riferita alle ore 12:00, selezionando i parametri “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa”.
Eccezioni al divieto
- Interventi di emergenza e pubblica utilità: Il divieto non si applica alle Pubbliche Amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori nel caso in cui stiano operando per interventi di pubblica utilità, protezione civile o per la salvaguardia della pubblica incolumità.
- Obbligo di prevenzione residuo: Anche in caso di deroga per le casistiche citate, i datori di lavoro devono comunque adottare idonee misure organizzative e operative per ridurre il rischio termico a un livello accettabile.
Raccomandazioni per altri settori
L’ordinanza suggerisce l’applicazione delle misure preventive anche al di fuori dei settori strettamente vietati:
- Logistica e Lavoro al chiuso: Si raccomanda il rispetto delle Linee di indirizzo regionali anche per tutte le lavorazioni all’aperto (es. logistica nei piazzali, baie di carico) e per le attività in ambienti chiusi non climatizzati le cui temperature sono influenzate dal meteo esterno.
- Tecnologie di monitoraggio: È raccomandato il ricorso a tecnologie innovative per valutare il rischio locale, come l’utilizzo di termo-igrometri bluetooth nel singolo cantiere per rilevare l’indice “humidex”.
- Deroghe sui rumori: La Regione raccomanda ai Comuni di valutare deroghe temporanee ai limiti sulle emissioni acustiche, permettendo alle aziende di spostare le lavorazioni nelle fasce orarie più fresche della giornata.
Sanzioni
- La mancata osservanza del divieto comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 650 del Codice Penale, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave.
Lo Studio resta a vostra completa disposizione per supportarvi nella valutazione dei rischi microclimatici e nella riorganizzazione delle procedure aziendali, al fine di garantire la totale conformità normativa e la tutela del vostro personale.
Cordiali saluti,
Barbara Calvi
Verificare quotidianamente il livello di rischio sulla piattaforma Worklimate
FAQ Ordinanza Reg. Lombardia n° 484 del 9 giugno 2026
Ordinanza Regione Lombardia n° 484 del 9 giugno 2026
Titolo del video:EP. 33 – MICROCLIMA ESTIVO: quando il caldo diventa un rischio per il lavoro. Video prodotto da: Gruppo Necsi The Voice Of Safety Clicca qui per vederlo
