Settembre 11 2026 0Comment

La Nuova Norma CEI 11-27:2025: cosa cambia per la Sicurezza Elettrica in azienda

Ridefinizione delle figure professionali, gestione dell’arco elettrico e distanze di lavoro

 

Pubblicata a ottobre 2025 ed entrata ufficialmente in vigore il 1° novembre 2025, la sesta edizione della Norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” ha introdotto importanti cambiamenti nella gestione della sicurezza elettrica aziendale, recependo anche gli aggiornamenti europei della norma EN 50110-1:2023. Fino a fine maggio 2026 è in corso un periodo transitorio in cui è possibile applicare l’edizione 2021, ma a partire da giugno 2026 le aziende dovranno essere pienamente allineate al nuovo standard.

1. Le nuove figure professionali: da “Unità” a Singole Persone

Uno degli aspetti di maggiore rottura con l’edizione 2021 è la ridefinizione degli acronimi e delle responsabilità. L’obiettivo del legislatore tecnico è chiaro: superare il concetto di “Unità” per attribuire responsabilità puntuali a singole persone, garantendo un flusso gerarchico e decisionale molto più definito.

  • Ecco i principali cambiamenti:
  • Da URI a GI (Gestore dell’Impianto Elettrico): L’ex Unità Responsabile Impianto diventa una persona fisica (ad esempio il proprietario, il datore di lavoro o un delegato) che assume la responsabilità complessiva dell’impianto e ne pianifica la manutenzione.
  • Da URL a GL (Gestore Programmazione Lavoro): L’ex Unità Responsabile Lavori viene sostituita dal GL, la persona incaricata di definire la programmazione, l’organizzazione del lavoro e di verificare l’idoneità e la formazione degli addetti.
  • Da PL a RLE (Responsabile del Lavoro Elettrico): Il Preposto ai Lavori (PL) cambia nome per evitare le storiche e insidiose sovrapposizioni con il “Preposto” previsto dal D.Lgs. 81/08. L’RLE, che deve essere una Persona Esperta (PES), è colui che supervisiona e garantisce la sicurezza operativa sul campo, presidiando il cantiere.
  • Introduzione del LAV (Lavoratore): Viene codificata la figura dell’operatore che esegue materialmente il lavoro sotto le direttive dell’RLE.

Nelle realtà aziendali meno strutturate, i ruoli di GL e RLE possono ancora essere ricoperti dalla medesima persona. Restano invece immutate e confermate le figure tecniche che ben conosciamo: PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita), PEI (Persona Idonea ai lavori in tensione) e PEC (Persona Comune).

2. Distanze di lavoro (Dw) e rischio da Arco Elettrico

La norma CEI 11-27:2025 non si limita alla riorganizzazione organigrammatica, ma introduce un rigore molto più marcato sulla valutazione tecnica del rischio:

  • Distanze di Lavoro (Dw): Mentre nella versione precedente erano appena accennate, ora il calcolo della distanza Dw è fortemente dettagliato. La distanza, calcolata da un PES, deve tenere conto non solo della tensione di sistema, ma anche degli attrezzi impiegati, dei movimenti dell’operatore e di fattori ambientali (come l’effetto del vento). Questo vale non solo per i lavori elettrici in senso stretto, ma per tutte le attività con rischio elettrico (es. giardinaggio vicino a linee di media tensione).
  • Rischio Arco Elettrico: Viene richiesta una valutazione specifica da parte del RI (Responsabile Impianto) del rischio di arco elettrico, un evento raro ma dagli effetti potenzialmente letali (shock acustico, ottico, proiezioni di metallo fuso). Sulla base di questa valutazione dovranno essere selezionati adeguati DPI e procedure di intervento.

3. Gestione delle emergenze e procedure scritte

La CEI 11-27:2025 richiede che il Responsabile dell’Impianto predefinisca azioni chiare da intraprendere in caso di emergenza, dalla messa in sicurezza degli impianti alle comunicazioni tra squadre. Emerge con forza l’importanza delle procedure scritte. Strutturare procedure chiare permette agli operatori di trasformare le regole di sicurezza in automatismi (esattamente come avviene per i protocolli sanitari), aggirando il nostro istinto abitudinario e abbattendo l’errore umano in contesti dove “la corrente non si vede né si sente”.

Come procedere in azienda?

In vista della scadenza del periodo transitorio, si raccomanda alle aziende di:

  • Revisionare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) per il Rischio Elettrico, aggiornando metodologie e riferimenti normativi.
  • Aggiornare le nomine scritte dei profili (GI, GL, RI, RLE) e ri-verificare i requisiti di idoneità (PES, PAV, PEI).
  • Predisporre o aggiornare le procedure aziendali per i lavori elettrici e la gestione delle emergenze.
  • Verificare lo stato della formazione e dell’addestramento del personale.

 

 

Si vede il video norma CEI 11-27:2025 che riguarda i lavori su impianti elettrici assieme a Massimo Dalla Valle di Necsi srl.: https://www.youtube.com/watch?v=jVx2ZBmjb7Y

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