Buongiorno,
Ti informiamo che con la recente pubblicazione della Legge 27 febbraio 2026, n° 26, il quadro normativo relativo al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti) ha subito importanti modifiche.
Il Governo è intervenuto per alleggerire la transizione digitale delle imprese, introducendo una proroga strategica per l’utilizzo dei formulari cartacei e/o digitali (XFIR) e sospendendo temporaneamente il regime sanzionatorio.
Riportiamo qui di seguito un riepilogo dei cambiamenti e le istruzioni operative per la tua azienda.
Cosa è cambiato: le 3 novità principali
La nuova legge di conversione ha introdotto tre pilastri fondamentali per dare ossigeno alle imprese:
- Proroga del FIR cartaceo (o proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo del FIR digitale): L’obbligo del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) esclusivamente in formato digitale, inizialmente previsto per il 13 febbraio 2026, è stato posticipato al 15 settembre 2026.
- Sospensione delle sanzioni: È stata approvata una “moratoria” sulle sanzioni legate alla tracciabilità digitale.
Questo significa che, in questa fase di transizione, eventuali errori materiali legati ai nuovi sistemi digitali non daranno luogo a sanzioni immediate, favorendo un periodo di apprendimento (che possiamo chiamare “periodo di grazia”).
- Abrogazione di norme stringenti: Sono state eliminate alcune disposizioni precedenti che creavano conflitti normativi, semplificando l’iter di adeguamento per chi è già iscritto al portale.
Ricadute sulle imprese: più tempo, meno rischi
Questa proroga non deve essere interpretata come un “liberi tutti”, ma come un’opportunità per testare i sistemi.
- Minor pressione operativa: Le aziende hanno ora circa 7 mesi extra per formare il personale e integrare i propri software gestionali con il sistema RENTRI.
Modalità operative: cosa fare da oggi
Nonostante la proroga, gli obblighi di iscrizione al RENTRI restano validi secondo lo scadenziario originale (basato sul numero di dipendenti e/o le attività).
Ecco come devono muoversi i diversi attori:
- PRODUTTORI DI RIFIUTI:
- Possono continuare a emettere il FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026.
- Devono comunque assicurarsi di essere correttamente iscritti al portale RENTRI se rientrano nelle categorie obbligate.
- Si consiglia di iniziare a generare i nuovi modelli di FIR tramite il portale per familiarizzare con la procedura.
- Entro il 30 aprile si devono parare gli oneri di iscrizione (il pagamento avviene direttamente dal portale RENTRI:
Quindi CREIAMO la pratica
Controlliamo i dati ed andiamo a vanti fino ad arrivare al pagamento
- TRASPORTATORI:
- Hanno la facoltà di gestire i trasporti con documentazione cartacea.
- Devono verificare la compatibilità dei propri dispositivi mobili per la futura gestione digitale (firma elettronica e geo-referenziazione), sfruttando questi mesi per le prove tecniche.
- Sistema di geolocalizzazione: L’obbligo di installare sistemi di geolocalizzazione riguarda specificamente:
- Imprese iscritte alla Categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali (raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi).
- L’obbligo si applica ai veicoli a motore (autocarri, motrici). Sono attualmente esclusi i rimorchi, i semirimorchi e i mezzi d’opera.
- Esonerati: Chi trasporta i propri rifiuti non pericolosi (Art. 212 c.8) e le iscrizioni in Categoria 2-bis (conto proprio) entro i limiti dei 30 kg/litri al giorno.
IMPORTANTE:
Nel testo della Legge 27 febbraio 2026, n. 26 che hai allegato, è presente una proroga specifica riguardante la geolocalizzazione per i trasportatori di rifiuti pericolosi.
L’obbligo, inizialmente previsto con scadenze più imminenti dal regolamento RENTRI, è stato ufficialmente differito. Ecco i dettagli estratti dal documento:
Proroga Geolocalizzazione (Art. 13)
- Nuova Scadenza: Il termine a decorrere dal quale la disponibilità dei sistemi di geolocalizzazione sui mezzi è considerata requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali è stato differito al 30 giugno 2026.
- Compiti dell’Albo: Il Comitato nazionale dell’Albo dovrà stabilire, con proprie deliberazioni, i tempi e le modalità operative che i trasportatori devono osservare per l’installazione dei sistemi sui veicoli, sempre nel rispetto della nuova scadenza del 30 giugno 2026.
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- Pagamento dei diritti entro il 30 aprile (si veda sopra)
- DESTINATARI (Impianti di smaltimento/recupero):
- Devono essere pronti a ricevere sia FIR cartacei che digitali (per chi decidesse di passare al digitale volontariamente prima della scadenza).
- Hanno l’onere di supportare i propri conferitori nella corretta chiusura dei cicli di tracciabilità, garantendo la trasmissione dei dati al sistema centrale.
- Pagamento dei diritti entro il 30 aprile (si veda sopra)
In sintesi: le prossime tappe e scadenze
- Entro il 30 aprile 2026: versamento diritti annuali RENTRI Tutte le imprese iscritte nel primo scaglione (e quelle che si iscriveranno nel corso dell’anno) devono provvedere al pagamento del diritto segreteria e del contributo annuale tramite la piattaforma PagoPA disponibile sul portale RENTRI.
- Entro il 30 giugno 2026: adeguamento geolocalizzazione (Cat. 5) I trasportatori di rifiuti pericolosi devono dotare i mezzi dei sistemi di tracciamento GPS. La Legge 26/2026 ha ufficialmente differito a questa data il termine entro cui la geolocalizzazione diventa requisito di idoneità tecnica per la Categoria 5.
- Fino al 15 settembre 2026: regime transitorio (Proroga FIR cartaceo) Possibilità di operare in modalità ibrida. È consentita l’emissione del FIR in formato cartaceo, a condizione che il modello sia generato e vidimato digitalmente tramite il portale RENTRI (sostituendo definitivamente il Vi.Vi.FIR).
- Dal 16 settembre 2026: obbligo FIR digitale e fine moratoria Scatta l’obbligo tassativo del FIR digitale per tutti i soggetti iscritti e termina il periodo di “grazia”: da questa data, le inadempienze sulla trasmissione dei dati saranno soggette al regime sanzionatorio ordinario.
Sono a disposizione per supportarvi nell’allineamento dei processi interni e per chiarire ogni dubbio relativo alla vostra specifica categoria aziendale.
Cordiali saluti,
Barbara
