Buongiorno
Vi informiamo che in data odierna, 4 febbraio 2026, l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) ha ufficialmente aggiornato la Candidate List delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC).
Con l’inclusione di 2 nuove sostanze chimiche, l’elenco conta ora un totale di 253 voci.
- Le nuove sostanze inserite
Le sostanze aggiunte oggi sono note per il loro impiego in diversi settori industriali:
- n-esano (CE 203-777-6 | CAS 110-54-3)
- Motivo dell’inclusione: Tossicità specifica per organi bersaglio dopo esposizione ripetuta (Art. 57f).
- Usi principali: Formulazione di miscele, lavorazione di polimeri, rivestimenti e come agente di pulizia.
- 4,4′-[2,2,2-trifluoro-1-(trifluorometil)etilidene]difenolo e i suoi sali (Bisfenolo AF) * Motivo dell’inclusione: Tossico per la riproduzione (Art. 57c).
- Usi principali: Utilizzato come regolatore di processo e agente reticolante nella produzione di polimeri/elastomeri.
- Quali sono gli obblighi per le imprese?
L’inserimento di una sostanza nella Candidate List comporta obblighi legali immediati per le aziende lungo tutta la catena di approvvigionamento:
- Comunicazione nella catena di fornitura: I fornitori di articoli che contengono una delle sostanze SVHC in concentrazione superiore allo 0,1% (p/p) devono fornire informazioni sufficienti ai propri clienti per consentire l’uso sicuro dell’articolo.
- Notifica SCIP: Le aziende devono notificare tali articoli nel database SCIP dell’ECHA (Waste Framework Directive).
- Notifica all’ECHA: I produttori e gli importatori di articoli devono notificare all’ECHA se la sostanza è presente nei loro articoli in quantità totali superiori a una tonnellata all’anno per produttore/importatore.
- Schede di Dati di Sicurezza (SDS): I fornitori di sostanze (o miscele contenenti tali sostanze) devono aggiornare le relative SDS.
- Prossimi passi
L’inclusione nella Candidate List è spesso il primo passo verso l’inserimento nell’Allegato XIV (Elenco di Autorizzazione), che vieterebbe l’uso della sostanza a meno di specifica autorizzazione. Consigliamo a tutte le aziende di verificare tempestivamente la presenza di queste sostanze nei propri processi e prodotti per valutare possibili strategie di sostituzione.
Link Utili:
Restiamo a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento o supporto tecnico nella gestione della conformità REACH.
Cordiali saluti, Barbara