Marzo 20 2026 0Comment

Nuova procedura operativa per la gestione dei controlli ADR

 

Sintesi Esecutiva

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), attraverso la Direzione Generale per la Motorizzazione (DGMOT), ha adottato un modello ottimizzato per la gestione delle segnalazioni di irregolarità riguardanti il trasporto stradale di merci pericolose (ADR). La nuova procedura, formalizzata con la versione 1.0 del 9 marzo 2026 e supportata dalla circolare del Ministero dell’Interno del 19 marzo 2026, mira a uniformare le modalità di controllo, trasmissione e archiviazione dei dati in conformità alla Direttiva (UE) 2022/1999 e alla Direttiva delegata (UE) 2025/1801.

I pilastri della riforma includono l’introduzione di una Lista di controllo in formato PDF editabile con generazione automatica di un ID univoco, la digitalizzazione integrale del flusso informativo tra gli organi di polizia stradale e la Divisione 3 della DGMOT, e l’obbligo di rendicontazione statistica biennale al Segretariato dell’ONU. Il sistema garantisce una maggiore efficienza operativa, permettendo controlli su strada più rapidi e una gestione dei dati centralizzata e sicura tramite infrastrutture cloud.

1. Obiettivi e ambito di applicazione

La procedura si pone l’obiettivo di definire processi, strumenti e linee guida organizzative per la gestione delle irregolarità accertate durante il trasporto di merci pericolose.

Ambito di Intervento

Le attività di controllo e le relative segnalazioni si applicano a:

  • Trasporto di merci pericolose su strada, sia a livello nazionale che intracomunitario (UE).
  • Operazioni di carico e scarico merci.
  • Soste necessarie e trasferimenti tra diversi modi di trasporto.

Esclusioni

Sono espressamente esclusi dalla presente procedura i trasporti effettuati:

  • Per ferrovia o via navigabile interna.
  • Mediante veicoli o unità navali delle forze armate o sotto la loro responsabilità.
  • Mediante traghetti per il solo attraversamento di porti o vie navigabili interne.
  • Interamente all’interno di aree chiuse.

2. Quadro normativo di riferimento

Il procedimento è disciplinato da un complesso di norme nazionali e internazionali volte a garantire la sicurezza del trasporto stradale:

  • Direttiva (UE) 2022/1999: Procedure uniformi in materia di controllo dei trasporti di merci pericolose.
  • Direttiva delegata (UE) 2025/1801: Adeguamento al progresso tecnico degli allegati della direttiva 2022/1999.
  • Accordo ADR: Accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada (Ginevra, 1957 e successive modifiche).
  • D.Lgs. n. 35/2010: Attuazione della Direttiva 2008/68/CE sul trasporto interno.
  • Art. 168 Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992): Disciplina specifica per il trasporto di materiali pericolosi.
  • D.M. 30 maggio 2024, n. 151: Riorganizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

3. Ruoli organizzativi e responsabilità

La procedura definisce una chiara divisione dei compiti tra gli organi esecutivi e l’amministrazione centrale.

Attore Responsabilità Principali
Organi di Polizia Stradale Effettuazione controlli su strada; notifica dei controlli; compilazione e trasmissione digitale della lista di controllo tramite PEC alla DGMOT; informazione alle autorità estere in caso di trasportatori stranieri.
Divisione 3 della DGMOT Ricezione e archiviazione delle liste di controllo su cloud; coordinamento dell’applicazione della normativa ADR; redazione e invio biennale del formulario statistico all’ONU.
Prefetto Irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni accertate (Legge 689/1981).
DGMOT (Direttore Generale) Redazione, verifica e approvazione della procedura operativa.

 

4. Modalità di esecuzione dei controlli

I controlli devono essere effettuati seguendo criteri di efficienza e sicurezza, minimizzando l’impatto sulla circolazione.

Caratteristiche del controllo su strada

  • Campionamento: I controlli sono effettuati a campione e devono coprire un’ampia porzione della rete stradale.
  • Tempistiche: Devono essere completati in un tempo ragionevole.
  • Luogo: Deve consentire la regolarizzazione del veicolo o l’eventuale immobilizzazione in sicurezza.
  • Campionamento Prodotti: Se necessario, possono essere prelevati campioni per analisi in laboratori autorizzati.

Documentazione al Conducente

Al termine della verifica, indipendentemente dall’esito, l’organo di controllo rilascia al conducente un documento (stampa della lista di controllo compilata) che attesti l’avvenuto controllo, utile a evitare ripetizioni superflue delle verifiche durante il medesimo viaggio

5. Strumenti operativi e modulistica informatizzata

La gestione delle informazioni si avvale di tre documenti fondamentali, identificati e codificati dalla procedura.

5.1 Lista di controllo (ID: 01 – LIS-CONTROLLO-ADR-001)

È un “PDF editabile” che deve essere compilato digitalmente. Al momento del salvataggio, il file genera automaticamente un ID univoco in alto a destra. Gli elementi oggetto di verifica includono:

  • Dati Generali: Luogo, data, ora, targa del veicolo e del rimorchio, impresa di trasporto, conducente, mittente e destinatario.
  • Documenti di Bordo: Documenti di trasporto, istruzioni scritte, certificato di formazione del conducente e certificato di omologazione del veicolo.
  • Operazioni di Trasporto: Autorizzazione merce, modalità di trasporto (rinfusa, imballaggio, cisterna), divieto di carico misto, fissaggio del carico, marcatura ONU e segnalazione visiva sul veicolo (targhe arancioni).
  • Equipaggiamento: Attrezzature di sicurezza, estintori e dispositivi specifici per la merce.
  • Classificazione Irregolarità: Definizione della categoria di rischio (Categoria I, II o III).

5.2 Lettera di trasmissione (ID: 02 – LET-TRASMISSIONE-DGMOT-001)

Nota utilizzata dagli organi di polizia per trasmettere mensilmente i dati alla DGMOT. La circolare specifica che la trasmissione deve avvenire in due elenchi separati:

  1. Liste di controllo con violazioni accertate (Art. 168 C.d.S.).
  2. Liste di controllo senza infrazioni riscontrate.

6. Flusso di lavoro informativo

Il processo si articola in una sequenza di otto fasi principali, come delineato nel diagramma del flusso di lavoro:

  1. Esecuzione del controllo su strada da parte della Polizia Stradale.
  2. Compilazione digitale della lista di controllo.
  3. Rilascio della ricevuta al conducente.
  4. Archivio interno della lista sulla piattaforma dell’Amministrazione di appartenenza (il file viene rinominato con l’ID univoco).
  5. Trasmissione mensile via PEC alla Divisione 3 della DGMOT (indirizzo: dg.mot-div3@pec.mit.gov.it).
  6. Archiviazione centralizzata da parte della Divisione 3 su cartella di rete cloud.
  7. Implementazione del resoconto statistico (frequenza biennale).
  8. Trasmissione dei dati all’ONU (Segretariato generale).

 

Glossario e definizioni chiave

  • Merci Pericolose: Sostanze e articoli il cui trasporto è vietato o ammesso solo alle condizioni stabilite dall’ADR.
  • Veicolo a Batteria: Veicolo con elementi collegati da collettore e fissati permanentemente (capacità > 450 litri).
  • Veicolo Cisterna: Veicolo costruito per il trasporto di liquidi, gas o sostanze polverose, munito di serbatoi fissi.
  • Controllo: Qualsiasi ispezione o verifica espletata dalle autorità per ragioni di sicurezza inerenti al trasporto ADR.
  • Trasporto: Operazione effettuata interamente o parzialmente su strade pubbliche, incluse le fasi di carico e scarico.

allegato_1_-_nuova_procedura_operativa

allegato_2_-_nuova_lista_di_controllo

allegato_3_-_lettera_di_trasmissione

circolare_mit_prot._n._7988_del_19.03.2026

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