Il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, con la Deliberazione n° 3 del 14 aprile 2025, ha modificato le modalità di iscrizione alla Categoria 1 per le aziende che si occupano della raccolta e del trasporto di rifiuti, introducendo una novità significativa: le capsule di caffè o altri infusi esausti.
Questa decisione arriva in risposta alla crescente diffusione di questi prodotti e alla necessità di integrarli nei circuiti di raccolta differenziata, promuovendo così l’economia circolare e il riciclo.
Cosa cambia per le imprese?
La delibera consente alle aziende che intendono gestire questo tipo di rifiuto di avvalersi delle stesse dotazioni minime previste per altre tipologie di raccolta differenziata.
Il rifiuto, identificato con il codice EER 20 01 99 (che include le capsule di caffè o altri infusi esausti), è stato inserito nella sottocategoria della Categoria 1, che riguarda la raccolta differenziata di specifici rifiuti urbani.
Le imprese che richiedono l’iscrizione a questa sottocategoria devono rispettare i requisiti minimi di dotazione di veicoli e personale, che variano in base alla popolazione servita, secondo la tabella seguente.
- Classe F (fino a 5.000 ab.): 0,25 tonnellate di portata utile complessiva dei veicoli e 1 addetto.
- Classe E (5.000-20.000 ab.): 0,50 tonnellate e 1 addetto.
- Classe D (20.000-50.000 ab.): 1 tonnellata e 2 addetti.
- Classe C (50.000-100.000 ab.): 2 tonnellate e 3 addetti.
- Classe B (100.000-500.000 ab.): 3 tonnellate e 5 addetti.
- Classe A (oltre 500.000 ab.): 5 tonnellate e 8 addetti.
Entrata in vigore
La delibera è in vigore dalla data di pubblicazione. Per le imprese, questo significa la possibilità di avviare l’iter per ottenere l’iscrizione nella Categoria 1 anche per la gestione delle capsule esauste, contribuendo così a un’efficace gestione dei rifiuti e a un futuro più sostenibile.