Luglio 07 2026 0Comment
Ispettorato Nazionale del Lavoro

Gestione del Rischio Stress Termico e agevolazioni economiche (Estate 2026)

  1. Quadro Normativo e Transizione verso la Pianificazione Sistematica

L’estate 2026 rappresenta il consolidamento di un nuovo paradigma gestionale nella tutela della salute dei lavoratori.

Con l’entrata in vigore del D.M. n° 95/2025, l’ordinamento italiano ha definitivamente superato la logica dell’intervento emergenziale “estemporaneo” a favore di una pianificazione strutturata.

La conformità normativa non è più un adempimento reattivo, ma un requisito strategico per la continuità operativa: l’assenza di un protocollo preventivo espone il Datore di Lavoro a responsabilità penali e civili gravose, oltre alla sospensione dell’attività da parte degli organi di vigilanza.

Il perimetro normativo vincolante è oggi così delineato:

  • D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni (Art. 28 e Titolo VIII): Obbligo generale di valutazione di tutti i rischi, inclusi il microclima e le radiazioni ottiche naturali (radiazione solare).
  • D.M. n° 95/2025: Adozione del “Protocollo Quadro” nazionale, che impone l’omogeneità delle misure di contenimento e la formalizzazione degli accordi territoriali.
  • Note Ispettive INL (2021-2026): In particolare la Nota 5484/2026, che stabilisce le linee guida per i controlli mirati durante i mesi estivi.

L’adozione del Protocollo Quadro trasforma la responsabilità datoriale: l’approccio deve essere sistematico, integrando le previsioni meteo-climatiche nei processi produttivi. Tale evoluzione impone una valutazione tecnica rigorosa, basata su parametri scientifici e non sulla semplice percezione empirica del calore.

  1. Metodologia di Valutazione del Rischio Termico e Radiazione Solare

La valutazione del rischio stress termico è un processo dinamico che deve integrare le condizioni ambientali con il dispendio metabolico e le caratteristiche individuali. Una valutazione che si limiti alla sola temperatura dell’aria è tecnicamente incompleta e legalmente indifendibile.

Confronto Tecnico degli Strumenti di Valutazione

Strumento Ambito di Applicazione Limiti Tecnici e Specifiche Expert-Level
Indice di Calore (HI) Screening preliminare e comunicazione alla popolazione. Cautelativo ma limitato: considera solo temperatura e umidità. Non valuta sforzo fisico o DPI.
Portale Worklimate (WBGT) Allerta previsionale (fino a 3 giorni) per attività outdoor. Stima su lavoratore sano, non acclimatato e senza DPI. Richiede personalizzazione per scenari reali.
Metodo PHS (UNI EN ISO 7933) Valutazione accurata in ambienti vincolati e complessi. Aggiornato ad Ottobre 2023. Limiti di validità per “condizioni non costanti” (metabolismo o microclima variabile). Richiede specialisti.

Checklist dei Fattori Favorenti il Rischio (Screening Preliminare)

  • Fattori Ambientali: Temperatura >28°C (indoor), umidità elevata (>60%), radiazioni solari dirette, superfici riflettenti (es. vetrate o asfalto), assenza di ventilazione naturale o forzata.
  • Fattori Individuali: Mancato acclimatamento (nuovi assunti o rientri da ferie), scarsa idratazione, età, patologie pregresse, assunzione di farmaci termoregolatori.
  • Fattori legati all’Attività: Dispendio metabolico elevato (movimentazione carichi), uso di DPI impermeabili (tute chimiche/filtri respiratori) che bloccano l’evaporazione del sudore.

Il “COSA SIGNIFICA?”:

La giurisprudenza e la prassi ispettiva chiariscono che l’umidità e lo sforzo fisico sono variabili critiche.

Ignorarle significa ignorare il meccanismo principale di raffreddamento del corpo (l’evaporazione).

Una mancata integrazione del dispendio metabolico nel DVR invalida la valutazione stessa, rendendo nulle le tutele legali del Datore di Lavoro.

  1. Protocollo di Prevenzione: misure organizzative e tecniche

La prevenzione efficace poggia sulla sinergia tra misure gestionali e ruolo attivo dei Preposti. In contesti industriali ed edili, la rimodulazione degli orari è la misura più efficace, ma richiede attenzione normativa supplementare.

Direttive operative per la mitigazione

  • Rimodulare gli orari: Anticipare i turni all’alba e sospendere le attività nelle ore di picco (12:00 – 16:00).
    • Nota Tecnica: Qualora i turni ricadano nella fascia 21:00 – 07:00, è tassativo richiedere preventivamente al Comune l’autorizzazione in deroga alle emissioni sonore, onde evitare sanzioni ambientali pesanti.
  • Garantire l’idratazione: Fornitura costante di acqua fresca (10-15°C) e incoraggiamento a bere ogni 15-20 minuti, indipendentemente dallo stimolo della sete.
  • Aree di recupero: Allestire gazebo o ombrelloni in cantiere; in agricoltura, predisporre punti di sosta ombreggiati in prossimità dei campi.
  • Gestione dell’acclimatamento: Programmare una graduale esposizione per i primi 7-14 giorni per i nuovi lavoratori o dopo assenze prolungate.

Vestiario e DPI: specifiche tecniche

È necessario superare il luogo comune dei “colori chiari”. Per il lavoro outdoor (Edilizia/Agricoltura), è raccomandato l’uso di indumenti in fibre naturali (cotone/lino) di colore non bianco (per ridurre la riflessione UV e garantire una trama più protettiva), a meno che non si tratti di capi tecnici certificati UV. È obbligatorio l’uso di copricapi con copricollo (“cappello da legionario”) e occhiali con filtri UV avvolgenti.

In situazioni di rischio non accettabile, la sospensione delle attività è un obbligo.

Il Preposto, ai sensi dell’articolo 19 D.Lgs. 81/2008 e, s.m.i., deve intervenire tempestivamente qualora rilevi condizioni di pericolo imminente, pena la corresponsabilità in caso di infortunio.

  1. Documentazione obbligatoria per la Conformità Ispettiva

In sede di ispezione, la documentazione è l’unica prova dell’avvenuta pianificazione richiesta dall’INL (Nota 5484/2026).

I documenti devono essere aggiornati e pronti per l’esibizione immediata.

Documenti Indispensabili (Checklist)

  1. Integrazione DVR: Specifico focus sullo stress termico con calcolo degli indici applicati.
  2. Scheda integrazione POS/PSC: Per i cantieri, deve dettagliare le misure logistiche (aree ombra) e la gestione delle interferenze termiche.
  3. Verbali di Formazione: Prova dell’addestramento su rischi, sintomi e procedure di emergenza (per lavoratori e preposti).
  4. Protocollo Sanitario: Vidimato dal Medico Competente, con indicazioni per i lavoratori “fragili”.
  5. Registri di Monitoraggio HHWW: Documentazione della consultazione quotidiana dei bollettini (operativi dal 25 maggio al 20 settembrein regione Lombardia dal 10 giugno al 23 settembre 2026,  per le 27 città capoluogo incluse nel sistema).

La validazione dei suddetti documenti richiede la prova della consultazione del RLS/RLST, garantendo che le misure siano state condivise con le rappresentanze dei lavoratori.

  1. Agevolazioni economiche e ammortizzatori sociali (D.L. 107/2026)

L’Articolo 6 del D.L. 107/2026 fornisce un supporto finanziario cruciale per le imprese colpite da ondate di calore, ma con vincoli di spesa che impongono una gestione tempestiva delle istanze.

Deroghe CIGO[1]/CISOA[2] (1° luglio – 31 dicembre 2026)

Le imprese possono accedere alla Cassa Integrazione con i seguenti vantaggi:

  • Sospensione del limite delle 52 settimane nel biennio mobile.
  • Esonero totale dal contributo addizionale.
  • Settore Agricolo: Trattamento riconosciuto anche per riduzioni dell’attività pari alla metà dell’orario giornaliero. Per questo settore, il pagamento è erogato direttamente dall’INPS, ottimizzando il cash flow aziendale.

⚠️ AVVERTENZA STRATEGICA SUI LIMITI DI SPESA: La legge stabilisce tetti invalicabili pari a 4,9 milioni di euro per l’edilizia e 10,3 milioni di euro per l’agricoltura. L’INPS monitora costantemente questi fondi e non accoglierà le domande eccedenti. È fondamentale trasmettere gli accordi territoriali immediatamente dopo la loro sottoscrizione per non rischiare l’esclusione dai benefici per esaurimento del budget nazionale.

  1. Sorveglianza sanitaria e gestione delle emergenze

La collaborazione con il Medico Competente è il pilastro per la gestione della suscettibilità individuale e del primo soccorso.

Guida rapida alla gestione sintomi

Patologia Segni Patognomonici Azioni di Emergenza
Crampi da Calore Spasmi muscolari, sudorazione profusa. Sosta al fresco, reintegro salino e idrico.
Stress da Calore Nausea, vertigini, debolezza, temp. >40°C. Spostare all’ombra, bagnare con acqua fredda, sorseggiare acqua. Avvisare il Medico.
Colpo di Calore EMERGENZA MEDICA: Cute secca (stop sudorazione), delirio/confusione, perdita di coscienza. Chiamare 112 immediatamente.Raffreddamento forzato con teli bagnati e ventilazione.

Presidi di Soccorso

Le cassette di pronto soccorso devono essere integrate (previa validazione del Medico Competente ex Art. 45) con:

  • Integratori idrosalini e ghiaccio pronto all’uso.
  • Teli isotermici (mantelline esotermiche).

Sintesi vigilanza estate 2026: L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, tramite la Nota 5484/2026, ha esteso le priorità di controllo non solo all’edilizia e all’agricoltura, ma anche ai settori della logistica, dei rider e dei trasporti.

L’accertamento non sarà formale: gli ispettori verificheranno sul campo l’effettiva presenza di acqua, la reale concessione delle pause e la coerenza tra orari dichiarati e orari effettivamente svolti. La conformità documentale è la base, ma l’attuazione operativa è la sola garanzia di evitare sanzioni e fermi produttivi.

INFOGRAFICA:

 

Tabella delle norme:

Data di Emanazione Norma o Atto Principali Contenuti Adempimenti a carico delle imprese Soggetti Beneficiari/Destinatari Periodo di Validità
01/01/2018 Valutazione del microclima, INAIL 2018 Pubblicazione tecnica sulla valutazione dei rischi microclimatici nei luoghi di lavoro. Valutazione dei rischi secondo le metodologie INAIL; utilizzo di strumenti di ausilio per il calcolo degli indici. Datori di lavoro, RSPP, operatori della prevenzione Dal 2018
21/02/2025 Decreto dirigenziale n. 3525 Linee di indirizzo per attività lavorative in cava in condizioni meteo avverse e calore intenso. Integrazione del DSS e DSSC; monitoraggio giornaliero Heat Index; rimodulazione orari (prime ore del mattino); pause obbligatorie dopo 60-75 min. Aziende del comparto estrattivo e lapideo (Toscana) 2021-2025 (attuazione)
Giugno 2025 Linee di indirizzo protezione dei lavoratori dal calore e radiazione solare Sintesi delle indicazioni regionali per la prevenzione dello stress termico e gestione delle ondate di calore. Revisione DVR (art. 28 D.Lgs 81/08); sorveglianza sanitaria mirata; fornitura acqua e sali; predisposizione pause in luoghi freschi; integrazione DUVRI/POS. Tutti i settori (con focus su Edilizia, Agricoltura, Logistica e Cave) Dal 2025
Non in fonte (Inferred: 2022-2026) Procedure CIGO per ondate di calore (INPS/INAIL) Accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria quando la temperatura supera i 35°C (anche percepiti). Verifica delle condizioni meteo e dei sistemi di allerta (es. Worklimate); valutazione se attive misure di integrazione salariale per sospensione attività. Imprese edili e agricole 2022-2026
02/07/2021 Nota INL prot. n. 4639 Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore. Valutazione del rischio microclima e adozione di misure preventive. Datori di lavoro e lavoratori esposti a stress termico. Dal 02/07/2021 (Inferred)
22/06/2022 Nota INL prot. n. 3783 Indicazioni operative per la gestione del rischio stress termico causato dalle ondate di calore. Integrazione del DVR con rischio microclima e misure di protezione. Datori di lavoro e organi di vigilanza. Dal 22/06/2022 (Inferred)
26/07/2022 Nota INL prot. n. 4753 Ulteriori indicazioni operative per la prevenzione del rischio stress termico. Specifica su ambienti outdoor e cantieri. Valutazione rischio microclima (art. 181 d.lgs. 81/08), integrazione PSC e POS con aree di ristoro, variazione orari, fornitura bevande e DPI idonei. Ispettori del lavoro, datori di lavoro, coordinatori per la sicurezza (CSE/CSP), imprese affidatarie ed esecutrici. Dal 26/07/2022 (Inferred)
2022-2024 (Inferito) Linee guida e note ispettive (Inferred) Misure di prevenzione e protezione contro lo stress termico, revisione del DVR, rimodulazione degli orari di lavoro e pause. Valutazione del rischio nel DVR, fornitura di acqua e aree d’ombra, formazione, rimodulazione turni. Lavoratori dei settori edilizia, agricoltura e settori all’aperto. 2022-2025
26/06/2026 Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 107 Misure urgenti a tutela dei lavoratori nei cantieri PNRR per emergenza caldo; accesso agevolato agli ammortizzatori sociali (CIGO/CISOA). Presentazione domanda di integrazione salariale per eventi climatici eccezionali; esonero dal contributo addizionale. Imprese edili, affini, lapidee e operai agricoli (OTI/OTD). Dal 01/07/2026 al 31/12/2026
Non indicato in fonte Nota INL prot. n. 4639/2021 Indicazioni operative per l’attività di vigilanza sul rischio da stress termico. Non indicato in fonte (rif. vigilanza) Personale ispettivo, datori di lavoro Dal 2021
Non indicato in fonte Nota INL prot. n. 3783/2022 Aggiornamento delle indicazioni operative per la gestione del rischio calore. Misure di prevenzione e protezione contro i danni da calore Lavoratori esposti al calore Dal 2022
Non indicato in fonte Nota INL prot. n. 4753/2022 Disposizioni per la vigilanza e tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore. Revisione delle misure di prevenzione nel DVR Lavoratori settori a rischio Dal 2022
21/07/2023 Nota INL prot. n. 5291/2023 Valutazione dell’adozione di misure di prevenzione incluse sospensioni attività; chiarimenti su obblighi datori e preposti. Sospensione temporanea attività per condizioni climatiche estreme, valutazione rischi Datori di lavoro, preposti, lavoratori Dal 2023
Non indicato in fonte D.M. n. 95/2025 Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche. Pianificazione aziendale sistematica e strutturata, superamento approccio emergenziale Imprese e ambienti di lavoro Dal 2025
06/07/2026 Nota INL prot. n. 5484/2026 Indicazioni operative per la vigilanza: focus su settori edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e rider. Integrazione DVR, rimodulazione orari (stop 12:00-16:00), aree ombreggiate, idratazione, sorveglianza sanitaria fragili, consultazione RLS Ispettorati del lavoro, datori di lavoro, settori a rischio Dal 2026
09/06/2026 Ordinanza N. 484 del Presidente della Regione Lombardia Divieto di lavoro in esposizione prolungata al sole (12:30-16:00) in caso di rischio alto su sito Worklimate. Definizione di cantieri edili all’aperto e interventi di pubblica utilità. Monitoraggio quotidiano del rischio su Worklimate; sospensione attività all’aperto nelle ore indicate; applicazione misure organizzative (turni), tecniche (DPI) e informative per servizi essenziali. Lavoratori dei cantieri edili all’aperto e settori con esposizione prolungata al sole in Lombardia. Dal 9 giugno 2026 (durata legata a condizioni meteo climatiche)
09/07/2025 D.M. 95 del 9 luglio 2025 Adozione del Protocollo quadro per il contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche (stress termico) e promozione di buone pratiche per prevenire infortuni. Trasmissione all’INPS degli accordi territoriali sottoscritti con le parti sindacali per l’erogazione di misure di integrazione salariale (CIGO) in caso di emergenze climatiche. Lavoratrici e lavoratori esposti a rischi climatici, datori di lavoro, INPS, Regioni e Province autonome. Dalla data di pubblicazione (2025) in avanti.
17 dicembre 2021 Legge n. 215/2021 (di conversione del D.L. n. 146/2021) Introduzione dell’obbligo per il preposto di interrompere l’attività in caso di pericolo e segnalare non conformità. Il preposto deve vigilare e, se necessario, interrompere temporaneamente l’attività segnalando al datore di lavoro. Lavoratori, Preposti, Datori di Lavoro In vigore
26 luglio 2022 Comunicato congiunto INPS-INAIL Linee guida sulla gestione del rischio calore e richiamo alla responsabilità per la sicurezza aziendale. Identificazione dei soggetti con potere di interruzione dell’attività lavorativa per temperature elevate. Datori di lavoro, responsabili sicurezza Dal 26 luglio 2022
13 luglio 2023 Nota INL prot. n. 5056 Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore. Valutazione dei rischi e implementazione misure di prevenzione contro i danni da calore. Tutti i settori a rischio Dal 13 luglio 2023
20 luglio 2023 Messaggio INPS n. 2729 Indicazioni per le richieste di integrazione salariale (CIGO) per eventi meteo relativi a temperature elevate. Presentazione istanze CIGO in caso di temperature sopra i 35 gradi (anche percepiti). Imprese e lavoratori Dal 20 luglio 2023
21 luglio 2023 Nota INL prot. n. 5291 Chiarimenti su integrazioni salariali e poteri di interruzione dell’attività per eccessivo calore. Obbligo indelegabile di valutare tutti i rischi (ex D.Lgs. 81/08) e implementare sospensioni temporanee. Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti Dal 21 luglio 2023
28 luglio 2023 Decreto-Legge n. 98 Misure urgenti per la tutela dei lavoratori nelle emergenze climatiche. Applicazione di protocolli specifici per la gestione delle emergenze climatiche. Lavoratori in settori esposti (edilizia, agricoltura) Dal 28 luglio 2023
22-06-2022 Nota INL n. 3783 Richiamo alla tutela dei lavoratori contro i rischi da calore e intensificazione delle attività ispettive e di sensibilizzazione in vista dell’aumento delle temperature. Valutazione di tutti i rischi (art. 28 D.Lgs. 81/08), inclusi quelli da calore; adozione di misure idonee per lavorazioni faticose; previsione di pause di recupero e ventilazione adeguata. Lavoratori all’aperto (edilizia, agricoltura) e in ambienti chiusi non ventilati; Ispettorati del lavoro. Stagione estiva 2022 e successive ondate di calore
03/05/2017 Messaggio INPS n. 1856 Accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per temperature superiori a 35° che impediscono fasi di lavoro. Presentazione domanda CIGO per eventi meteorologici con temperature eccezionalmente elevate (reali o percepite). Aziende con fasi di lavoro in luoghi non proteggibili dal sole o che utilizzano materiali sensibili al calore. Non specificato
18/05/2021 Circolare Ministero della Salute Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. Consultazione indirizzi per la valutazione dei rischi da stress termico e individuazione misure di mitigazione. Datori di lavoro e lavoratori in relazione all’epidemia COVID-19. Stagione estiva 2021
02/07/2021 Nota INL n. 4639 Tutela dei lavoratori contro lo stress termico ambientale e indicazioni per l’attività di vigilanza. Valutazione dei rischi (DVR), sorveglianza sanitaria, attuazione misure di prevenzione e protezione ex d.lgs. n. 81/2008. Settori edilizia, stradale, agricoltura e florovivaismo. Stagione estiva
20/05/2026 Circolare Ministero della Salute n. 3873 del 21 maggio 2026 Attivazione del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute (Heat Health Watch Warning System). Monitoraggio delle ondate di calore tramite 4 livelli di rischio (0-3) e bollettini giornalieri per 27 città. Sorveglianza della mortalità giornaliera (SISMG) e degli accessi al Pronto Soccorso. Not in source Popolazione residente, Comuni, Regioni, Dipartimento della Protezione Civile, Centri di riferimento locali. Dal 25 maggio al 20 settembre 2026 (con possibile estensione al 30 settembre in caso di rischio persistente).
Not in source Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare Misure di protezione della Conferenza delle Regioni richiamate dall’ordinanza regionale per la gestione del rischio termico e solare. Valutazione del rischio ex D.lgs. 81/2008; predisposizione di misure tecniche, organizzative e procedurali; fornitura di abbigliamento idoneo e informazione. Lavoratori esposti a temperature elevate e radiazioni solari. In vigore (richiamata nel 2026)

 

Video creato dall’intelligenza artificiale: https://youtu.be/ChuwfF-wikk

Ultima Nota INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) prot. 6 luglio 2026 n° 5484 con Oggetto: Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore. nota_inl_prot._6_luglio_2026_n°_5484 i cui principali contenuti della nota sono riguardanti la vigilanza sul rischio da stress termico:

  • Approccio Sistematico: È obbligatorio superare la gestione emergenziale in favore di una pianificazione aziendale strutturata, in conformità con il D.M. n. 95/2025 e il D.Lgs. 81/2008.

  • Settori Prioritari: L’attività ispettiva estiva si concentra prioritariamente su edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e rider.

  • Oggetti di Verifica Ispettiva: Durante le ispezioni viene controllata l’attuazione di misure concrete:

    • Documentazione: Integrazione del DVR con rischi specifici e misure di mitigazione.

    • Organizzazione: Rimodulazione degli orari (es. pausa 12:30-16:00 per la regione Lombardia oppure pausa 12:00-16:00 INL), rotazione dei lavoratori e pause in aree rinfrescate.

    • Dotazioni: Disponibilità di acqua fresca e DPI adeguati (indumenti leggeri e traspiranti).

    • Formazione e Sanità: Informazione su procedure di primo soccorso e coinvolgimento del Medico Competente per i lavoratori fragili.

    • Partecipazione: Consultazione dei rappresentanti dei lavoratori (RLS/RLST).

  • Responsabilità: Il Datore di Lavoro deve valutare ogni misura necessaria, inclusa la sospensione temporanea del lavoro in caso di rischio non accettabile; analogo obbligo di intervento spetta al Preposto ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 81/2008 e, s.m.i..

 

SLIDE: Slide sulla normativa


Qui di seguito lasciamo, per chi interessato una bozza di lettera da mettere su carta intestata da inoltrare ai propri appaltatori

Spett. li

Appaltatori

Sub-appaltatori

  • Loro sedi –

 

Oggetto: Tutela dei lavoratori dal rischio climatico estremo – Applicazione Ordinanza Regionale Lombardia n° 484 del 09/06/2026 e indicazioni INL

La scrivente Azienda pone da sempre la tutela delle persone, la qualità del lavoro e la sostenibilità al centro delle proprie strategie, operando secondo i principi dei sistemi di gestione.

In quest’ottica di responsabilità condivisa lungo tutta la catena di fornitura, desideriamo richiamare la Vostra attenzione sulle recenti disposizioni vigenti in materia di contrasto allo stress termico ambientale.

In particolare, si richiama l’Ordinanza n° 484 del 9 giugno 2026 di Regione Lombardia e le recenti indicazioni operative dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (nota prot. n° 5484 del 6 luglio 2026), che impongono il superamento di un approccio meramente emergenziale a favore di una pianificazione aziendale sistematica e strutturata.

L’Ordinanza regionale introduce limitazioni specifiche per le attività nei settori agricolo, florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave:

  • Divieto di attività: È vietato lo svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00.
  • Periodo di efficacia: La disposizione ha validità dal 10 giugno 2026 fino al 23 settembre 2026. Ai sensi dell’Ordinanza della Regione Lombardia
  • Condizioni di applicabilità: Il divieto si applica limitatamente ai giorni in cui il portale Worklimate (www.worklimate.it) segnala un livello di rischio “ALTO” per la categoria “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa”.

In qualità di Committente, chiediamo a tutti i nostri fornitori e ai relativi subappaltatori di adottare misure rigorose e documentabili:

  • Monitoraggio: Consultare quotidianamente (massimo ogni 3 giorni) il sito worklimate.it per verificare il livello di rischio.
  • Pianificazione: Rimodulare gli orari di lavoro, anticipando o posticipando le attività più gravose al di fuori delle fasce critiche.
  • Aggiornamento Documentale: Integrare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e i Piani Operativi di Sicurezza (POS) con le misure di mitigazione specifiche, come richiesto anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • Misure di Prevenzione: Garantire l’informazione e formazione dei lavoratori sui sintomi del colpo di calore, assicurare la disponibilità di acqua potabile e prevedere aree ombreggiate o rinfrescate per le pause.
  • Sorveglianza Sanitaria: Coinvolgere il Medico Competente per l’individuazione di prescrizioni specifiche per i lavoratori più esposti o fragili.

Vi ricordiamo che l’osservanza di queste disposizioni non rappresenta solo un cogente obbligo di legge (art. 650 c.p. in caso di violazione dell’Ordinanza) e un obbligo ai sensi del D.Lgs. 81/2008, ma costituisce un requisito indispensabile per mantenere gli standard qualitativi e di sicurezza richiesti da questa Azienda.

Vi invitiamo a dare massima diffusione di questa comunicazione a tutto il vostro personale e agli eventuali subappaltatori coinvolti.

Certi della Vostra collaborazione, porgiamo cordiali saluti.

admin