Gestione attrezzature

Valutazione del rischio ai sensi della norma UNI EN ISO 12100

Le macchine nuove o usate, marcate CE o NO devono essere verificate.
L‘8° rapporto INAIL di sorveglianza del mercato nel campo di applicazione della Direttiva Macchine indica che su più di 2100 macchine marcate CE esaminate solo il 18,1% delle stesse è risultato conforme alla normativa vigente (direttiva macchine).

Stralcio dell'8° rapporto INAIL sulle macchine
Stralcio dell’8° rapporto INAIL sulle macchine

Gli articolo 70 e 71 del cd. Testo Unico della sicurezza impongono per le attrezzature:

  • a) conformità ai requisiti di sicurezza (Direttive Europee o Allegato V del D.Lgs 81/08 e successive modifiche ed integrazioni)
  • b) obblighi di manutenzione e registrazione della stessa
  • c) misure di aggiornamento

Dei rischi palesi risponde anche l’utilizzatore della macchina, non farti ingannare dalla marcatura CE.

ACCREDIA ha emanato una circolare rivolta all’Organismo di Certificazione e relativo alla Valutazione conformità macchine necessaria per il rilascio di certificati OHSAS 18001:2007 (Norma per fine 2016 verrà sostituita dalla ISO 45.001). Ti riportiamo la  Circolare Accredia 13 2014

Redazione della documentazione per la marcatura CE

Redazione della documentazione per la marcatura CE (Manuale di Istruzioni: ex manuale d’uso e manutenzione, dichiarazione di conformità e assistenza per l’etichetta CE) PER SOLO ASSEMBLAGGIO DI MACCHINE E/O QUASI MACCHINE NON PERICOLOSE (ovverosia non presenti nell’allegato IV del D.Lgs 17/2010 o Direttiva 2006/42/UE).

Molto spesso nel tempo sulle macchine presenti si effettuano delle modifiche, se le modifiche implicano un cambio di destinazione d’uso, oppure delle variazioni dei parametri di funzionamento o dei dispositivi di sicurezza potreste risultare quali fabbricanti della nuova macchina e quindi compete a voi effettuare la valutazione dei rischi della modifica (NON ai sensi dei SOLI articoli 17,28 e 29 del D.Lgs 81/08 e, s.m.i.) e tenere traccia della modifica effettuata.

Redazione della documentazione per le quasi macchine

La nuova Direttiva macchine (Dir. 2006/42/UE) recepita in Italia con il D.Lgs 17/2010 introduce la definizione delle quasi macchine, queste NON sono da marcare CE, ma devono essere immesse sul mercato con dichiarazione di incorporazione e le istruzioni di assemblaggio.

Progettazione delle messa a norma della macchina o quasi macchina

Ci occupiamo di determinare lo stato di conformità della “macchine”, attrezzature e impianti mettendo in evidenza le carenze documentali, i rischi palesi e le anomalie di sicurezza palesi; secondo i dettami della pubblicazione INAIL “Sicurezza funzionale dei sistemi di controllo delle macchine: requisiti ed evoluzione della normativa” e della guida ufficiale dell’Unione Europea “Guida all’applicazione della direttiva macchine 2006/42/CE“.

In particolare procediamo al censimento delle tue “macchine”, della documentazione presente relativa alla macchine censite e quindi la segnalazione degli interventi tecnici necessari per il raggiungimento di quanto richiesto dalla normativa definita dal D.Lgs n° 81 del 09 aprile 2008 e successive modifiche ed integrazioni.

Su specifica richiesta si procede alla valutazione dei rischi ai sensi della Direttiva Macchine (Direttiva 2006/42/CE recepita in Italia con il D.Lgs n° 17 del 27 gennaio 2010.

Uno dei partner nel disegno e nella progettazione della messa a norma delle “macchine”/attrezzature è la società ARI Metal S.r.l. di Dolzago.

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ARI metal – azienda specializzata nello sviluppo el sistema modulare “L’ALLUMINIO DI SISTEMA®”, – costruisce strutture modulari di protezione per industria al fine di salvaguardare la sicurezza nei luoghi e nelle aree di lavoro in modo conforme alle direttive comunitarie.

ARI metal è sempre accanto alle aziende che fanno della sicurezza non solo un dovere, ma un valore di base per una produzione di qualità.

Verifica attrezzature

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Il percorso di verifica che vi proponiamo serve a pervenire, secondo un percorso logico, ad un giudizio di sussistenza dei requisiti di conformità di una attrezzatura, macchina o impianto in relazione ad un esame di adeguatezza rispetto all’attività da svolgere, secondo il Titolo III Capo I del D. Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni.

Il lavoro è svolto per fasi:

FASE 1: IDENTIFICAZIONE DELLE ATTREZZATURE DESTINATE AD ESSERE USATE DURANTE IL LAVORO

Il primo approccio consiste nel compilare una tabella in modo da identificare tutte le attrezzature/ macchine/impianti messe a disposizione dei lavoratori che possono fornire un contributo “sensibile” al fine della sicurezza e che andranno opportunamente documentate nel processo di Valutazione dei Rischi. Le indicazioni raccolte in Tabella saranno utili per decidere quali successivi punti di verifica andranno applicati.

FASE 2: VERIFICARE SE LA MACCHINA È STATA ADATTATA

Il secondo controllo consiste nel verificare se la macchina (anche se in origine era già marcata CE) sia stata adattata o abbia subito modifiche che non rientrano nell’ordinaria e straordinaria manutenzione. In questa circostanza le macchine devono essere sottoposte alla procedura di certificazione prevista dal ex D.P.R. 459/96 oggi sostituito dal D.Lgs 17/2010.

FASE 3: VERIFICA DEI REQUISITI DI CONFORMITÀ

Il terzo punto è relativo alla verifica del rispetto dei requisiti di conformità previsti dalla normativa, che segue due differenti percorsi operativi a seconda che la macchina sia marcate CE o che si tratti di macchina “ante CE” (ante 21.09.1996) in quanto costruita in assenza di disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto o messe a disposizione dei lavoratori antecedentemente alla loro emanazione.

In quest’ultimo caso occorre verificare che la macchina sia conforme sia ai requisiti generali di sicurezza di cui all’ ALLEGATO V del D.lgs.81/08 e successive modifiche ed integrazioni sia che rispetti le condizioni d’uso di cui all’ ALLEGATO VI del D. Lgs.81/08.
Nel caso differente di attrezzatura marcata CE occorre verificare, anzitutto, che la macchina svolga le funzioni per la quale è stata concepita e venga utilizzata in conformità alle indicazioni di sicurezza per l’uso contenute nel Manuale (Manuale d’uso e manutenzione o Manuale d’Istruzioni dall’entrata in vigore del D.Lgs 17/10) fornito dal costruttore e che rispetti le condizioni d’uso di cui all’ALLEGATO VI del D. Lgs.81/08 e, s.m.i..

FASE 4: PROVVEDIMENTI TECNICI (eventuali)

Nel caso in cui la compilazione delle tabelle abbia portato alla conclusione che la macchina non risulti pienamente conforme ai punti di verifica occorrerà provvedere all’adozione di provvedimenti tecnici per renderla tale.

Si ricorda che la conformità della macchina rappresenta un requisito necessario ma non sufficiente per concludere il percorso di valutazione: essa risulta indispensabile per proseguire il processo di Valutazione dei rischi.

In quest’ultima fase lo studio Calvi Barbara è supportato da logo_arimetal

Nota importante:

ACCREDIA ha emanato una circolare rivolta all’Organismo di Certificazione e relativo alla Valutazione conformità macchine necessaria per il rilascio di certificati OHSAS 18001:2007 (Norma per fine 2016 verrà sostituita dalla ISO 45.001). Ti riportiamo la  Circolare Accredia 13 2014

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