Documenti

Materiale informativo sulla sicurezza


L’INAIL ha prodotto la collana “Quaderni per immagini “
La sicurezza nei cantieri e la comunicazione
La collana editoriale Quaderni per immagini è frutto di uno studio effettuato dalle strutture INAIL (il Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici e la Direzione centrale pianificazione e comunicazione) sulla possibilità di raggiungere, tutelandoli, i lavoratori edili e in particolare quelli stranieri in Italia. Per il superamento delle barriere linguistiche, problema che si aggiunge pericolosamente ai già molteplici rischi presenti in ogni cantiere edile, si è utilizzato uno strumento solito, il libro, servendosi di modalità insolite di comunicazione, l’assenza di parole.
Gli otto opuscoli che si presentano sono tratti dai “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili”, collana già edita dall’INAIL, riguardante i dispositivi di protezione, le opere provvisionali e le attrezzature utilizzate dai lavoratori. I testi sono stati eliminati e alle immagini originali ne sono state aggiunte molte altre approfondendo al massimo il dettaglio di ogni particolare così da fornire il maggior numero possibile di indicazioni per il corretto utilizzo di dispositivi, opere provvisionali e attrezzature. Ogni informazione quindi viene veicolata unicamente dai disegni, di impatto grafico attrattivo, che acquisiscono perciò pura funzione didascalica, autonomi rispetto alla parola, e fungono da “istruzioni per l’uso”.

01. Sistemi di protezione degli scavi a cielo aperto

02. Sistemi di protezione individuale dalle cadute

03. Scale portatili

04. Trabattelli

05. Parapetti provvisori

06. Ancoraggi

07. Reti di sicurezza

08. Ponteggi fissi

Testi ambientali

Importante: è stato pubblicato il nuovo regolamento sul SISTRI

Decreto 30 Marzo 2016 n.78.pdf

documenti prodotti dalla Regione Lombardia relativa all’AUA per sito


Principali Disposizioni Europee

Dal 1 giugno 2015 l’adeguamento al Regolamento CPL
La Decisione 2014/955/UE ( di modifica alla decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti) stabilisce che dal 1 giugno 2015
-la direttiva 67/548/CEE (concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose) e
-la direttiva 1999/45/CE (sulla classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi)
verranno abrogate e sostituite dal regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (Regolamento CLP), per tener conto dei progressi tecnici e scientifici intervenuti.
Per quanto riguarda i rifiuti, dal 1 giugno 2015, il Regolamento (UE) n. 1357/2014 della Commissione del 18 dicembre 2014 sostituisce l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, riportando le nuove “CARATTERISTICHE DI PERICOLO PER I RIFIUTI”.


Convenzione di Basilea

Convenzione sul controllo dei movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi e sulla loro eliminazione.

Convenzione di Basilea IT

INAIL gestione infortuni

Il decreto semplificazioni, attuativo del Jobs Act, ha abrogato l’obbligo di tenuta del registro infortuni.

La denuncia degli infortuni dovrà essere compilata sul portale dell’INAIL nella sezione DENUNCE mediante il “Cruscotto Infortuni Telematico”.

Vi alleghiamo:


Gli infortuni sul lavoro e il Sistema Infor.MO: analisi delle causa e interventi di prevenzione [edizione 2015]

Campi elettromagnetici

Sono state pubblicate dall’Unione Europea delle guide per aiutare i datori di lavoro, in particolare delle piccole e medie imprese, nell’applicazione della Direttiva Campi elettromagnetici (EMC Lavoro) Direttiva 2013/35/UE e quindi del Titolo VIII – capo IV -del D.Lgs 81/08 e, s.mi..

Molte delle attività svolte nei luoghi di lavoro danno luogo a campi elettromagnetici, in particolare l’uso di apparecchiature elettriche e dispositivi di comunicazione, dispositivi che devono già essere censiti nel DVR aziendale; mentre l’entrata in vigore della misurazione è attesa per il prossimo luglio.

Per aiutare i datori di lavoro nell’effettuare una prima Valutazione dei Rischi EMC dei luoghi di lavoro sono stati predisposti n° 3 volumi :

Volume 1: Supporto per la valutazione dei rischi e misure di protezione o di prevenzione supplementari;

Volume 2: Dodici casi di studio per la valutazioni dei rischi e le relative misure di prevenzione e protezione attuate;

Volume 3: Guida specifica per PMI

Slide dell’INAIL “La valutazione del rischio CEM per portatori di dispositivi medici impiantabili attivi”

 

È stato presentato uno SCHEMA di DECRETO sui Campi Elettromagnetici per dare attuazione a un Capo IV del D.Lgs 81/08 e, s.m.i.

Il nuovo decreto sostituirà, credo, l’attuale capo IV del Titolo VIII del Decreto Legislativo sulla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. Attuazione Direttiva EMC lavoro 2013 35 UE – Schema Decreto

La Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome si è espressa favorevolmente in merito al decreto che attuerà la Direttiva UE 2013/35 sulla protezione dei lavoratori dai Campi Elettro Magnetici (CEM). Nello specifico dall’esame della Conferenza sono state espresse solo 2 indicazioni: la prima volta all’inserimento in premessa di “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”; la seconda a modifica dell’articolo 209 definendo “il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici” PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2013/35/UE

Sistemi di gestione ambientale

Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è uno strumento volontario creato dalla Comunità europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Esso rientra tra gli strumenti volontari attivati nell’ambito del V Programma d’azione a favore dell’ambiente. Scopo prioritario dell’EMAS è contribuire alla realizzazione di uno sviluppo economico sostenibile, ponendo in rilievo il ruolo e le responsabilità delle imprese.

La seconda versione di EMAS (EMAS II) è stata pubblicata dalla Comunità europea con il regolamento 761/2001, modificato successivamente dal regolamento 196/2006.

La terza versione (EMAS III) è stata pubblicata dalla Comunità europea il 22/12/2009 con il regolamento 1221/2009 che abroga e sostituisce il precedente regolamento.

Linee guida registrazione EMAS

Linee guida in materia di informazione, assistenza e controlli verso organizzazioni richiedenti la registrazione EMAS o in possesso della stessa


 

Il documento intende presentare lo stato dell’arte in Italia dei provvedimenti normativi messi in atto dalle pubbliche amministrazioni a livello locale per incentivare le organizzazioni registrate EMAS e i prodotti certificati Ecolabel UE e segnalare buone pratiche da diffondere a livello nazionale.

Rapporto adesione EMAS ed Ecolabel UE

Linee guida EMAS Ecolabel settore turismo


Linee_Guida Assoambiente_ Sistemi di Gestione dei Rifiuti

Elenco soggetti abilitati

lenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche
Pubblicato il Decreto Dirigenziale del 20 gennaio 2015

Con il Decreto Dirigenziale del 20 gennaio 2015 è stato pubblicato il decimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’articolo 71, comma 11, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.

Il suddetto elenco sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al Decreto Dirigenziale del 29 settembre 2014.

Decreto verifiche periodiche attrezzature allegato VII D.Lgs 81/08 e, s.m.i.


Elenco organismi abilitati alle verifiche (DPR 462/01)

Elenco Organismi abilitati alle verifiche in ordine al DPR 462/01 relativo al “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi“.

Elenco degli organismi abilitati alle verifiche di cui al DPR 462/01

BANDO ISI INAIL 2015

Bando ISI 2015: dall’INAIL oltre 276 milioni di euro alle imprese che investono in sicurezza

TRATTO DAL SITO INAIL

Dal 1° marzo al 5 maggio 2016 le aziende possono inserire sul portale dell’Istituto le domande di finanziamento. Novità di questa sesta edizione – che porta a oltre 1,2 miliardi l’ammontare totale stanziato dal 2010 – l’introduzione di uno specifico asse di contributi per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Col bando ISI 2015 l’INAIL rinnova ancora una volta il proprio impegno per il welfare del Paese, mettendo a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La somma rappresenta la sesta tranche di un ammontare complessivo di oltre 1,2 miliardi di euro stanziato dall’Istituto a partire dal 2010. Novità rilevante del bando ISI 2015 è rappresentata dall’introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Le aziende interessate potranno inserire le proprie domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016 sul portale dell’INAIL. Scaricate tutta la documentazione valida per la Regione Lombardia ISI INAIL 2015

FONTE: INAIL

MODULISTICA per la gestione della sicurezza

Nella sezion MODULI per la gestione della sicurezza trovare alcuni fac simile per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa vigente.

In particolare riportiamo alcuni moduli da utilizzare per conformarsi agli obblighi del Decreto Legislativo n° 81 del 09 aprile 2008 e successive modifiche ed integrazioni e quelli per le principali disposizioni ambientali.

Lettere di nomina:

Nomina RSPP coincidente con il datore di lavoro

Nomina RSPP dipendente o consulente esterno

Designazione degli addetti alle emergenze in materia di antincendio ed evacuazione

Designazione degli addetti alla gestione delle emergenze di primo soccorso

Nomina del Medico Competente

Fac simile di lettera di convocazione delle riunione periodica (obbligatoria solo per le attività con più di 15 addetti)

Verbale di riunione periodica art. 35

Comunicazione alle ASL di appartenenza al Gruppo A come attività ai fini delle emergenze di primo soccorso (DM 388/03)

Verbale di prova di evacuazione

Avviso per informare i lavoratori del diritto di eleggere il proprio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza


Modelli di DVR:

Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale il 30 novembre 2012 ha pubblicato un Decreto Interministeriale per supportare le piccole e medie attività. Infatti, fino al 31 maggio 2013 il Datore di Lavoro poteva autocertificare, mediante una dichiarazione sostitutiva l’esecuzione della valutazione del rischio, a partire dal 1 giugno 2013, invece, l’autocertificazione non è più valida e pertanto le società – fino a 10 addetti – devono redigere un nuovo Documento di Valutazione Rischi attraverso procedure standardizzate seguendo le linee guida emanate dalla Commissione nel 2012.

Si ricorda che il nuovo DVR è obbligatorio per tutte le società di qualsiasi genere di attività, che abbiano almeno un dipendente.

Le attività con più di 10 addetti è meglio che redigano un DVR non ai sensi del D.I 30.11.2012; non essendo mai uscito il Decreto attuativo che individua per quali attività tale modello standardizzato può essere utilizzato fino alla presenza di 50 addetti.

Modello standardizzato: DVR_procedurestandardizzate


Modelli aggiuntivi:

Si consiglia di allegare al DVR standardizzato i seguenti modelli aggiuntivi!

Il Capo I del Titolo VIII – relativo ai rischi fisici – è pienamente in vigore per tutti gli obblighi in esso richiamati ed in tutti i settori produttivi dal 01/01/2009. È tuttavia da precisare che mentre tale data è la stessa anche per l’entrata in vigore del Capo II (rumore) e Capo III (vibrazioni) con la specificazione che le modifiche introdotte dal DLgs.106/2009 sono in vigore dal 20/08/2009 e con le deroghe ex art.306, comma 3, per il Capo IV (campi elettromagnetici) e Capo V (radiazioni ottiche artificiali) il legislatore ha previsto una entrata in vigore differita per tempi significativi.

Il Capo V (radiazioni ottiche artificiali) è pienamente in vigore dal 26/04/2010.
Si sottolinea comunque il principio affermato in generale all’art.28 del Testo Unico e ribadito relativamente agli agenti fisici all’art.181 che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, in relazione ai quali esiste quindi l’obbligo (sanzionabile) alla valutazione ed all’identificazione delle misure preventive e protettive per minimizzare il rischio.
In pratica e per quanto riguarda i compiti di vigilanza, fino alla data di entrata in vigore del recepimento italiano della Direttiva 2013/35/UE non saranno richiedibili e sanzionabili le inottemperanze agli obblighi specificamente previsti dal Capo IV del Titolo VIII, ma resteranno validi, richiedibili e sanzionabili i principi generali affermati nel Titolo I e nel Capo I del Titolo VIII.

Importante:

Nell’ambito della valutazione del rischio la giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata è la modalità prevista dalla legislazione sugli agenti fisici per interrompere il processo valutativo in caso di assenza di rischio o di sua palese trascurabilità.

Si tratta quindi di un comportamento applicabile a tutte e sole quelle situazioni poste ben al di sotto dei valori di riferimento/limiti di esposizione (il riferimento è a tutte quelle situazioni che danno luogo ad esposizioni significativamente inferiori ai valori di azione o comunque inferiori ai livelli di riferimento per la popolazione) in quanto per condizioni di rischio più consistenti occorre comunque definire i livelli di rischio al fine di decidere se nel contesto analizzato debbano essere adottate particolari, pur minime, misure di prevenzione e protezione.

Il datore di Lavoro per GIUSTIFICARE l’assenza di tali rischi e quindi interrompere la valutazione più dettagliata può usare i modelli che seguono, presi dall’ASL di Verona

Autocertificazione rischio rumore inferiore a 80 dB(A)

Autocertificazione rischio vibrazione inferiori ai limiti d’azione

Autocertificazione rischio Radiazioni Ottiche Artificiali inferiori ai limiti

MODULISTICA per la gestione ambientale

Autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera
(Art. 269 D.Lgs. 152/06 e, successive modifiche ed integrazioni)

L’autorizzazione alle emissioni atmosferiche è rilasciata, di regola, secondo le procedure previste dall’articolo 269. Tale autorizzazione è richiesta per le nuove installazioni, le modifiche o i trasferimenti da un luogo ad un altro degli stabilimenti che emettono gas e polveri nell’atmosfera, allo scopo di verificare che tali emissioni non arrechino pregiudizi all’ambiente.

L’autorizzazione è preventiva per i nuovi stabilimenti, per le loro modifiche sostanziali ed anche per i trasferimenti.

Diversamente, per la modifica non sostanziale di stabilimento deve essere trasmessa una comunicazione (art. 269, comma 8) alla Provincia competente per territorio. Trascorsi 60 giorni senza che la Provincia si sia espressa, l’interessato può procedere con la modifica, fatto salvo comunque il potere dell’Ente di provvedere successivamente.

Una volta autorizzata, la Ditta dovrà:
– comunicare la messa in esercizio (almeno 15 gionri prima) e la messa a regime degli impianti;
– eseguire il controllo delle emissioni e trasmettere le relative analisi (le prime, quelle successive vanno conservate in caso di controlli degli enti);
– più in generale, attenersi alle prescrizioni previste dalla Provincia nell’autorizzazione.

Relazione tecnica di modifica non sostanziale art. 269

Modifica non sostanziale articolo 269

PULITINTOLAVANDERIE_ISTANZA

Fac-simile voltura emissioni new

Fac simile registro emissioni in atmosfera

Comunicaz amministrativa articolo 269

Comunicazione per interruzion o sospensione attivita e/o analisi Registro

Check List in materia di salute e sicurezza

In questa sezione pubblicheremo le principali liste di controllo in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Liste di controllo di carattere generale

01. CHECK Documentazione azienda v13  aggiornamento 2017 CHECK Documentazione azienda v15-1

02. CHECK Piani amianto v1 29 maggio 2014

03. CHECK Scheda 3 DPI v A1_3 e Istruzioni v 1_3

04. CHECK Scheda 4 macchine v A1_3 e istruzioni v 1_4


 

Liste di controllo specifiche:

2012_TOSCANA_AUTOCONTROLLO_CARRELLI_ELEVATORI

Valutazione  di conformità delle Schede Dati di Sicurezza:

Lista controllo SDS emessa dall’ECHA (modalità di verifica più light)

Linee guida per la verifica di conformità delle SDS – Regione Lombardia

Documenti su alcune attrezzature

L’INAIL ha pubblicato uno studio che si concentra sulle protezioni rigide adottate nelle seghe circolari squadratrici per legno, trattate dalla norma EN 1870-1 fino al 2009 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale per la prima volta nel 1999 e recepita dall’UNI nel 2002) e dalla EN 1870-18 dal 2013.

Il documento si articola in due parti: una descrittiva ed una sperimentale. La prima parte costituisce una rappresentazione dello stato dell’arte, attraverso una panoramica delle soluzioni tecniche adottate sulle varie tipologie di macchine operatrici e dei materiali maggiormente diffusi nell’industria del settore. La seconda riporta, invece, i risultati di una sperimentazione mirata alla verifica ed all’approfondimento della metodologia per la valutazione della resistenza all’urto di protezioni rigide comunemente impiegate sulle seghe circolari squadratrici e previste nella norma attualmente in vigore. Tutte le attività di ricerca sono state condotte in collaborazione con l’“Associazione Costruttori Italiani di Macchine ed Accessori per la Lavorazione del Legno” (ACIMALL) e con SCM Group Spa.

Lavoro dell’INAIL sulle Seghe circolari squadratrici

Fibre Artificiali Vetrose

Linee guida rischi Fibre Artificiali Vetrose (FAV)

Conferenza Stato-Regioni del 25.03.2015:
Intesa sulle Linee guida per l’applicazione della normativa inerente i rischi di esposizioni e le misure di prevenzione per la tutela della salute alle fibre artificiali vetrose (FAV). (SALUTE) Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.

Linee guida applicazione normativa rischi fibre artificiali vetrose (FAV)

Riduzione tasso INAIL 2020: modello e guida (ex OT 24 oggi OT23)

5 agosto 2019

È stato pubblicato il nuovo modello (ex OT24 che da oggi si chiama OT23) “Riduzione […]

Nuovo interpello al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla formazione degli addetti alla segnaletica

2 agosto 2019

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili ha chiesto dei chiarimenti al Ministero del Lavoro e delle Politiche […]

Indicazioni operative per la corretta applicazione del titolo del Testo Unico per la Sicurezza relativo all’esposizione ai Campi Elettromagnetici (CEM)

27 luglio 2019

L’INAIL e ISTITUTO SUPERIORE di SANITÀ hanno redatto un documento a sua volta approvato dall’Area […]

POP, regolamento 2019/1021 – caratterizzazione rifiuti

27 luglio 2019

È entrao in vigore il 15 luglio u.s. il nuovo Regolamento dell’Unione Europea sulle POP […]

Albo Nazionale Gestori Ambientali: ha pubblicato due nuove circolari

26 luglio 2019

L’albo Nazionale Gestori A,nientali (L’Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dal D.Lgs 152/06 e […]

Codice di prevenzione incendi, disponibile online il volume sulla protezione attiva

26 luglio 2019

Dopo la pubblicazione del 2018, di carattere introduttivo, e quella più recente sulla resistenza al […]

Nuove pubblicazioni INAIL in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro

17 giugno 2019

L’INAIL ha emesso alcune pubblicazioni sulla questione di tutela della salute e della sicurezza dei […]

Custodia dei dati sanitari del medico competente: Tenuta della documentazione sanitaria su supporto informatico.

5 giugno 2019

Con Interpello n.4/2019 il Ministero del Lavoro risponde a due quesiti della Federazione Nazionale degli […]

È attivo il portale FGAS [https://bancadati.fgas.it/#!/home]

5 giugno 2019

Banca Dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas fluorurati La Commissione Europea […]

Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di più ampia pratica e interesse

28 maggio 2019

L’ INAIL ha pubblicato una “Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti […]

D.Lgs 231/01 MODELLI di ORGANIZZAZIONE e di GESTIONE

Per affrontare i temi del D.Lgs. 231/2001, relativo alla disciplina della responsabilità amministrativa, e dell’integrazione dei sistemi di gestione possiamo presentare oggi un intervento che si è tenuto durante un incontro formativo del 4 giugno 2015, organizzato dall’ Azienda Sanitaria Locale di Milano, con il titolo “ Sistemi di gestione della sicurezza e articolo 30 D.Lgs. 81/08. Modelli di organizzazione e di gestione aziendale e applicazione del D.Lgs. 231 del 2001”.

Atti dell’ASL di Milano sui modelli D.Lgs 231/01

2016_05_11_clausole_contrattuali_tipo_231

SALDATURA

scheda autovalutazione aziendale saldatura-7-12-2016 = Scheda di Autovalutazione Aziendale

drstefanoelmetti_saldatura-e-rischi-salute = Saldatura e rischi per la salute

drssasiriagarattini_razionalepianoprevenzione = Piano Mirato di Prevenzione

drettorebrunelli_misureprevenzione = Le misure di prevenzione

cem-roa-v3rid-girelli = Rischi da Campi Elettromagnetici e Radiazioni Ottiche Artificiali

EMAS